Il Sorrento sbanca cinicamente Taranto

Un eurogol di Liccardi anche stavolta mette la sua firma contro i rossoblù che attivano una gran mole di gioco ma sono quasi inconcludenti in avanti

Redazione – È un Sorrento cinico quello che sbanca Taranto con un eurogol di Liccardi che anche stavolta mette la sua firma ed il cappello sulla gara

La squadra di mister Fusco soffre, stringe i denti contro un avversario che lo mette alle strette con una grande mole di gioco, ma nella ripresa ha sfruttato cinicamente le sue quasi uniche occasioni avute, una rifinita su calcio da fermo ed un’altra con un eurogol, e porta a casa tre punti che fanno morale ma che devono far restare con i piedi a terra.

La squadra tarantina per quasi tutta la partita ha messo in campo una vasta mole di gioco, con delle pericolose azioni specialmente sulla fascia sinistra dove i costieri soffrono non poco, li chiude quasi nella propria area, ma non cava il ragno dal buco perché nei 16 metri finali manca qualcosa.

Le reti – Sono state marcate tutte nella seconda parte della gara, in primis un botta e risposta: 23’ punizione di Masullo dal fondo fascia destro e palla sul secondo palo dove un solitario Cacace di testa insacca; 25’ Matute sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Marsili con sponda in area, mette in rete da centro area. La rete che decide la gara la realizza con un eurogol al 33’ Liccardi, che dentro l’area, vicino al vertice, lascia partire una palla quasi parabolica che folgora Sposito all’incrocio dei pali.

La gara – Il Taranto per tutto l’incontro ha tenuto il pallino del gioco in mano, ha auto delle difficoltà di finalizzazione nei metri finali, anche se ha avuto una ghiotta occasione con Stracqualursi, di contro il Sorrento, ben chiuso, attento, con qualche errore all’attivo, è stato ben compatto ed ha portato in Costiera cinicamente tre punti.

Il copione è quasi lo stesso sia nel primo che nel secondo tempo: ionici che sviluppano una gran mole di gioco  ma sono pochi concreti sotto rete, sbagliano una tra le occasioni più importanti, o forse l’unica al di fuori delle rete. Il Sorrento si chiude a riccio, e ben attento anche se in difesa nonostante corri vari pericoli, tenta qualche ripartenza, che gli riesce nella seconda frazione.

Gli ionici, dopo il pericoloso traversone in area al 2’, si fanno vedere al 12’ in area costiera con il rasoterra di Lagzir che viene parato a terra da Scarano, dopo sessanta secondi è la volta di Santarpia ma spara alto. I rossoneri hanno non poche difficoltà ad impostare l’azione e per forza di cose devono ripartire dalla difesa ed agiscono con lunghi lanci. La velenosa punizione decentrata al 32’ di Lagzic è sventata a mani aperte dall’estremo costiero, mentre lo stesso calciatore mette un pallonetto alto di poco sulla traversa al 36’. La prima frazione la chiude al 41’ Straqualorsi che solo in area, davanti a Scarano che gli chiude lo specchio della porta, gli spara la sfera sulle mani e respinge.

Il copione non cambia nella ripresa, Taranto in avanti e Sorrento a difendersi a denti stretti, ma stavolta i sorrentini riescono ad uscire dal proprio guscio.

Le tre reti danno una verve a questa seconda parte della gara, che ha visto solo la conclusione di Cunzi al 16’, dal limite innesca una la sfera che sorvola la trasversale di poco.

Per il resto, come già scritto, una vasta mole di gioco tarantina, qualche uscita dalla propria metà campo del Sorrento, il nervosismo prende qualche calciatore, volano cartellini gialli, e forcing finale degli ionici che non produce nulla.

Novantunesimo minuto – Molto amara e brucia è la sconfitta per mister Laterza: “Molto ingiusta che dobbiamo analizzare, c’è molto da lavorare”.

Sul non concretizzare nei metri finali: “Arrivare in fondo e non colpire è demerito sia della prima punta che di un esterno e della seconda punta. Bisogna essere meno belli ma concreti”.

I suoi calciatori hanno sfoderato un’ottima prestazione: “Si deve analizzare la partita e dare dei meriti ai ragazzi…peccato per le occasioni perse nel primo tempo. Si devono analizzare sia le cose positive che negative, lo faremo martedì”.

Sul versante costiero a mister Fusco è piaciuto più il primo tempo che il secondo: “Sarò strano ma mi è piaciuto più il primo tempo perché abbiamo cercato di costruire nonostante gli errori commessi ed hanno avuto personalità”.

“Venire a Taranto – commenta – non è facile non essere messi sotto, sapevamo di dovere soffrire, di essere bassi, ma nel secondo tempo siamo stati più compatti e cinici , si è rischiato il giusto”.

Una squadra che con dieci punti è in vetta alla classifica, in coabitazione con il Casarano, nessuno lo dava per scontato, questa è una “sorpresa, nessuno ci dava in quella posizione dopo quattro giornate, ad oggi è un 10 abbastanza meritato per tutto quello che stiamo svolgendo in settimana”.

Ed in quella che sta per venire, certamente si starà con i piedi a terra pensando già da martedì al Molfetta, che non è l’ultimo arrivato.

CAMPIONATO SERIE D 2019/20 – GIORNE H – 4^ GIORNATA

TARANTO – SORRENTO  1-2

Goal: st – 23’ Cacace (S), 25’ Matute (T), 33’ Liccardi (S).

TARANTO (4-2-3-1): Sposito; Boccia, Guastamacchia, Caldore, Ferrara; Matute, Marsili; Lagzir (14’st Falcone), Acquadro, Santarpia (14’st Mastromonaco, 43’st Diaby); Stracqualursi (10’st Alfageme).

A disp: Stasi, Rizzo, Sheu, Marino, Serafino.  Allen: Giuseppe Laterza.

SORRENTO (4-4-2): Scarano; Gargiulo Als, Cacace, Mezavilla, Masullo; La Monica, Basile, Mancino (13’st Masi), Camara; Gargiulo Alf (13’st Liccardi), Cunzi (41’st Procida).

A disp: Orazzo, Cesarano, Terminiello, Somma, Stefanski, Cassata.  Allen: Luca Fusco.

Arbitro: Dario Di Francesco di Ostia Lido.

Assistenti: Matteo Cardona (Catania) – Luca Noè Marseglia (Milano).

Ammoniti: st – 5’ Santarpia (T), 16’ Falcone (T), 17’ Masullo (S), 18’st Masi (S), 35’ Marsili (T), 36’ Camara (S) e Ferrara (T).

Note: Giornata variabile, 21°; erba naturale buona; spettatori: 1000 (come da decreto ministeriale per il Covid-19).

Angoli: 9-0.  Recupero: 1’pt e 5’st.

GiSpa

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