Il centro antiviolenza “Noi voci di donne” di Caserta promuove attività formativa per operatori dei centri

Il centro antiviolenza di Caserta “Noi voci di donne” le cui attività lo scorso inverno abbiamo presentato è un modello a livello nazionale. Nato nel 2006 come sportello anti violenza nel 2008 ha acquisito un riconoscimento giuridico come centro. Le operatrici del centro hanno seguito casi nazionali seguiti da “Chi l ‘ha visto”.
La responsabile del centro Pina Farina è in prima linea nella lotta alla violenza alle donne e accanto come poche realtà in Italia anche agli uomini maltrattanti. Non a caso la collaborazione con la trasmissione televisiva di Rai Tre del centro antiviolenza di Caserta si è rivelata proficua e ha dato i suoi frutti.
Il centro offre diversi servizi : consulenza legale, criminologica, psicologica, attività di prevenzione, worksshop e corsi di aggiornamento.
Lo scorso venerdì nel rispetto delle norme anti Covid è iniziato il corso di formazione per operatori finanziato dalla Regione Campania seguito da psicologi, assistenti sociali come la sottoscritta. Il tema è di stretta attualità e ha ricevuto i contraccolpi negli scorsi mesi della chiusura , del lockdown della primavera scorsa. L’emergenza scatenatasi dalla pandemia del Corona virus non è stata solo sanitaria, economica ma anche sociale.
Le donne sono a rischio di subire violenza più degli uomini per motivi culturali e non riuscendo a competere spesso per forza fisica col sesso maschile.
Sono necessarie nel contrasto alla violenza di genere campagne nelle scuole di cui anche “Noi voci di donne” si occupa. Le pene spesso non fungono come deterrente e serve anche la prevenzione in questa lotta di un fenomeno trasversale alle diverse fasce d’età e strati sociali. Ma “Noi voci di donne” prende in carico anche gli uomini maltrattanti , degli aguzzini che non sono abbandonati a loro stessi.

Valeria Civale

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