I sintomi da Covid -19

I sintomi da Covid-19 sono elencati oramai da tutti, medici e giornalisti, programmi televisivi, dalla febbre alla mancanza di gusto, quindi non ci meraviglia se girano sui social e su whatsapp.  Sentiamo che dice Bufale.net La Catena di S. Antonio de “gli operatori sanitari hanno preparato questo messaggio” ci desta una certa preoccupazione. Non per la veridicità del messaggio, che come vedremo è comodamente archiviabile nel mondo delle “informazioni non verificate” altrimenti note come fake news, ma una questione collegata.

Quando la Prima Ondata era in pieno vigore WhatsApp, lo ricordiamo distintamente, si riempì di bizzarri inviti all’autodiagnosi spacciati per volontà dei medici. A Febbraio fummo subissati dall’improbabile catena di S. Antonio dello “zio medico”. Solo un mese dopo qualcuno decise di redigere quei consigli in forma di infografica, secondo la teoria tipica dei condivisori seriali per cui “se sono parole scritte con la forma professionale su Internet allora è tutto vero”.

Ma in realtà siamo sempre dinanzi alla stessa sostanza: “consigli della Sciura Maria”, frasi raccogliticcie e buone pratiche miste ad autentiche bufale, il tutto incartato in una forma che sembra gradevole, ma lo è poco.

Passiamo ora a leggere il testo e esaminarlo.

“A causa del collasso del sistema sanitario, gli operatori sanitari hanno preparato questo messaggio”

Ecco il testo che ci è stato chiesto di esaminare

A causa del collasso del sistema sanitario, gli operatori sanitari hanno preparato questo messaggio per le persone, nel caso in cui non si voglia rischiare di recarsi immediatamente in ospedale;
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◉ I sintomi compaiono dal terzo giorno dopo l’infezione (sintomi virali).
➙ 1a fase;
◉ Dolore al corpo
◉ Dolore agli occhi
◉ mal di testa
◉ vomito
◉ Diarrea
Naso che cola o congestione nasale
◉ Decomposizione
◉ Bruciore agli occhi
◉ Bruciore durante la minzione
◉ Sensazione di febbre
◉ Gola graffiata (mal di gola)
➙ È molto importante contare i giorni dei sintomi: 1 °, 2 °, 3 °.
◉ Agire prima dell’inizio della febbre.
◉ Attenzione, è molto importante bere molti liquidi, soprattutto acqua purificata. Bevi molta acqua per mantenere la gola secca e per liberare i polmoni.
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➙ 2a fase; (Dal 4 ° all’8 ° giorno) infiammatorio.
◉ Perdita di gusto e / o odore
◉ Affaticamento con il minimo sforzo
◉ Dolore al petto (gabbia toracica)
◉ Rafforzamento del torace
◉ Dolore nella parte bassa della schiena (nella zona dei reni)
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➙ Il virus attacca le terminazioni nervose;
◉ La differenza tra affaticamento e mancanza di respiro:
• _La mancanza d’aria è quando la persona è seduta – senza fare alcuno sforzo – ed è senza fiato;
• L’affaticamento è quando la persona si muove per fare qualcosa di semplice e si sente stanca.
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➙ Richiede molta idratazione e vitamina C.
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Covid-19 lega l’ossigeno, quindi la qualità del sangue è scarsa, con meno ossigeno.
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➙ 3a fase – guarigione;
◉ Il giorno 9 inizia la fase di guarigione, che può durare fino al giorno 14 (convalescenza).
◉ Non ritardare il trattamento, prima è, meglio è!
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➙ Buona fortuna a tutti!
È meglio mantenere queste raccomandazioni, la prevenzione non è mai troppa!
• Sedersi al sole per 15-20 minuti
• Riposare e dormire per almeno 7-8 ore.
• Bere 1 litro e mezzo di acqua al giorno
• Tutti gli alimenti devono essere caldi (non freddi).
➙ Tieni presente che il pH del coronavirus varia da 5,5 a 8,5.
Quindi tutto ciò che dobbiamo fare per eliminare il virus è mangiare più cibi alcalini, al di sopra del livello di acido del virus.
Come;
◉ Banane, Lime → 9,9 pH
◉ Giallo limone → 8.2 pH
◉ Avocado – pH 15,6
◉ Aglio – pH 13,2
◉ Mango – pH 8,7
◉ Mandarino – pH 8,5
◉ Ananas – 12,7 pH
◉ Crescione – 22,7 pH
◉ Arance – 9.2 pH
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➙ Come fai a sapere di avere il Covid-19 ?!
◉ prurito alla gola
◉ Gola secca
◉ tosse secca
◉ Alta temperatura
◉ Difficoltà a respirare
◉ Perdita di odore e gusto
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NON conservare queste informazioni solo per te stesso, ma dallo a tutta la tua famiglia e ai tuoi amici.

Premessa indispensabile: come vi abbiamo detto già a febbraio di questo travagliato anno è assai improbabile che gli “operatori sanitari” si affidino ad una catena di S. Antonio in anonimo.

Gli operatori sanitari hanno preparato questo messaggio – falso

Questo perché proprio a seguito delle prime iterazioni di questi inviti all’autodiagnosi la FNOMCeO ha espressamente ed esplicitamente vietato agli operatori sanitari di dilettarsi ne l’uso sempre più comune e incontrollato di video e altri contenuti multimediali postati sui social, anche da parte dei professionisti sanitari, per veicolare messaggi sul contagio e sulla situazione degli ospedali, e al fine di realizzare una comunicazione più corretta e in linea con i principi dell’etica e della deontologia professionale

Cosa che un vero operatore sanitario saprebbe benissimo, evitandosi quindi la redazione di una Catena di S. Antonio in anonimo. E non solo.

Come abbiamo anticipato, il testo mescola falsità a verità esattamente come nelle migliori bufale. Quelle che, come un boccone avvelenato, contengono le sostanze tossiche all’interno di un guscio saporito. E come un animaletto affamato che si avvelena, spingono il bufalaro a condividere perché “Vi ho letto una cosa vera, quindi mi fido delle altre”.

I sintomi cominciano a partire dal terzo giorno – falso

In realtà, come abbiamo avuto modo di spiegare, il COVID19 non palesa i suoi sintomi “dal terzo giorno”.

Secondo le FAQ del Ministero, il periodo di incubazione va dai 2 agli 11 giorni, nei quali non è neppure detto si palesino sintomi. L’insidiosità del COVID19 nasce proprio dal paziente asintomatico o paucisintomatico, il soggetto che con sintomi assenti o poco percepibili comunque diffonde la malattia nel suo ambiente e tra i suoi contatti.

Ecco un elenco dei sintomi

Una diagnosi differenziale tra il COVID19 e le altre sindromi influenzali è impossibile se non effettuando il tampone.

Tutti i sintomi riconducibili al COVID19 hanno il loro contraltare nelle altre sindromi influenzali che l’hanno preceduto e lo precederanno, con la differenza da cercarsi nell’estrema contagiosità del COVID19 e nell’assenza di terapie e vaccini che lo rendono un pericolo insidioso e letale per i soggetti a rischio, sovente persone che non sanno di essere tali fino a che per loro non è troppo tardi.

E i sintomi non avvengono per fasi.

E ci domandiamo vivamente cosa sia la “decomposizione” inserita nel testo.

Tutto questo deriva da una bufala in voga in quei mesi, dove fantomatici “zii di Wuhan” consigliavano di approfittare del tempo tra la comparsa dei sintomi e il loro aggravamento per lavarsi le viscere con abbondante acqua bollente.

Consiglio improbabile anche perché

Bere non mantiene la gola secca, l’acqua bevuta non lava i polmoni

Difatti bere molto quando si è influenzati assume due fondamentali funzioni: mantiene il corpo idratato, perché l’organismo ha sempre bisogno della corretta idratazione e idrata la gola, riducendo la sensazione dolorosa di una gola irritata che, paradossalmente, scoraggia l’individuo dal bere e mangiare.

“Costringersi” a bere i due litri di acqua giornaliera necessari per la nostra ordinaria salute è una buona cosa: trincare acqua calda o bollente a ripetizione illudendosi di “lavare i polmoni” è una colossale e sesquipedale idiozia. In un corpo sano l’acqua non arriva ai polmoni, abbiamo un’epiglottide apposta, o moriremmo annegati ad ogni sorso d’acqua.

COVID19 lega l’ossigeno

Chiunque abbia mai visto Esplorando il Corpo Umano almeno una volta sa che i Globuli Rossi hanno bisogno di una particolare proteina, l’emoglobin, per trasportare l’ossigeno. L’emoglobina è costituita da un parte proteica, la globina, e di una parte che contiene ferro, l’eme.

SARS-CoV-2, il virus che causa COVID19, non contiene né l’uno né l’altro.

La quantità di ossigeno disponibile non diminuisce perché SARS-CoV-19 lo “ruba” (per portarlo dove?), ma perché semplicemente la respirazione diventa difficile e malagevole, e quindi l’organismo riesce a respirare meno aria, quindi meno ossigeno.

Il ritorno della bufala dei cibi alcalini

L’articolo mescola a tutto la sempreverde bufala dei cibi alcalini, che compare in ogni cura fai da te dal cancro all’influenza.

L’idea dietro questa autentica pseudoscienza è che, introducendo cibi alcalini nel sangue, si possa mutare l’acidità del sangue rendendo il corpo umano invivibile per le cellule tumorali o per i patogeni.

Problema: se questo fosse possibile, ci basterebbe mangiare un pompelmo in più per morire di una morte atroce, o ci scioglieremmo dall’interno ingurgitando determinati alimenti.

Se c’è una cosa che il nostro corpo è dannatamente bravo a fare è mantenersi in vita, quindi mantenere gli equilibri interni necessari a farlo.

In un interessante cortocircuito di bufale abbiamo i novaxx, gli antivaxx e i Negazionisti COVID pronti a giurare che le mascherine siano dannose perché “rendono il PH acido” e poi pronti a ingollare quintali di vitamina C, acido ascorbico e agrumi nel tentativo di rendere il PH del loro sangue acido per virtù miracolosa.

E questo dovrebbe farvi capire quanto poco senso abbia la cosa. Anche omettendo come il valore massimo del PH può arrivare a 14, e qui abbiamo valori non solo fuori scala, ma fuori dalle leggi della fisica e della logica.

Per il resto, possiamo dire che mangiare, dormire e bere sano, fare passeggiate e esporsi al Sole faccia bene: ma dire che “cura il COVID” è come raccontare ad un paziente oncologico che si guarisce dal cancro dormendo otto ore al giorno e mangiando tutto il brodino.

Partiamo da un presupposto: siamo di fronte agli stessi sintomi di altre forme influenzali. Una panoplia di sintomi, fatali in pazienti a rischio o con complicazioni, che vanno dal semplice raffreddore alla polmonite con tutte le possibili vie di mezzo.

L’unico metodo efficace di diagnosi è la sincerità seguita dai test medici, come il tampone orofaringeo.

Il paziente dovrebbe, con tutta sincerità, dichiarare al medico se ritiene di aver avuto contatti con soggetti esposti al COVID19, e in caso ciò accada o non sia possibile escluderlo il medico trarrà i dovuti provvedimenti.

Sarà il medico stesso, non “l’autodiagnosi dell’amico dello zio del cugino” a dire cosa fare.

Ed è dovere del paziente rimettersi al parere del medico.

Riassumendo per i più pigri

L’autodiagnosi de “gli operatori sanitari hanno preparato questo messaggio” è un falso perché, come ci spiega un nostro contatto medico

  1. non è scritto da operatori sanitari
  2. non è vero che i sintomi iniziano ad terzo giorno né questa separazione in fasi
  3. bere fa bene ma a parte che non serve a “mantenere la gola secca” ma al massimo a idratarla (quindi il contrario), in più bevendo l acqua va nello stomaco e non nei polmoni per cui non si capisce come bere possa “liberare” i polmoni
  4. una serie di sintomi riportati non appartengono al COVID19
  5. il virus non lega l ossigeno quindi non è vero che la qualità del sangue è scarsa, con meno ossigeno perché se la ruba il virus…
  6. i consigli dati sono buone norme ma non c’entra col virus
  7. la questione del pH non ha nessun razionale, il pH misura l acidità di gas e liquidi e non di virus, batteri né esseri umani
  8. l’unico modo per sapere se si ha contratto il covid-19 è il tampone (e neanche col tampone si ha il 100%)

Siete quindi pregati di smettere immediatamente di condividere.

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