Costiera amalfitana, anche su Il Mattino il caso di Tramonti oltre a Maiori, Salerno, Nocera e Cava. Si attendono comunicazioni

Costiera amalfitana, anche su Il Mattino il caso di Tramonti e si parla anche di Maiori, oltre che a Salerno, Nocera e Cava. Si aspetta comunicazioni dal sindaco .

Lo abbiamo scritto ieri, come hanno fatto decine di altri giornali online, noi di Positanonews siamo stati gli unici a chiedere al Comune di Tramonti sui canali ufficiali e sui profili personali dei social network una comunicazione, visto i precedenti, di conferma o smentita, come ha fatto il sindaco Capone , oggi anche tutti i giornali cartacei riportano il caso come l’esperto Sabino Russo, giornalista che si occupa spesso di sanità, su Il Mattino di Napoli, primo giornale della Campania. Ovviamente anche lui si basa sui dati della Asl, ricordiamo che in questo campo anche istituzioni nazionali e regionali sbagliano, la serietà sta nel cercare la verità e il chiarimento che , su questa vicenda, ancora nessuno ha fatto.
Record di contagiati nel Salernitano. Sono 87 i tamponi positivi di ieri, di cui 22 a Nocera Inferiore (dove il sindaco Torquato ha denunciato la «vergognosa situazione per cui ai sindaci, da tre giorni, non vengono forniti i dati aggiornati»), 9 a Salerno, 8 a Cava, 6 a Pagani e Scafati, 5 a Pontecagnano, 4 a Giffoni Sei Casali, 3 a Roccapiemonte, Eboli, Sapri e Santa Marina, 2 a Baronissi e Fisciano, uno a Nocera Superiore, Atena Lucana, San Valentino Torio, Tramonti, Contursi, Bellizzi, Pontecagnano, Montecorvino Rovella, Ricigliano, Battipaglia, Vibonati e Maiori. In serata, poi, il sindaco di San Gregorio Magno ha comunicato che nel suo paese si sono registrati altri 7 positivi, familiari di due infetti. Continuano i contagi anche negli ospedali salernitani. A risultare infettati, questa volta, sono due operatori sanitari del Fucito di Mercato San Severino.
LA MAPPA
Due operatori sanitari positivi anche al Fucito di Mercato San Severino. Attualmente, come informa il primo cittadino di Fisciano Vincenzo Sessa, paese dove sono residenti, sono in isolamento domiciliare insieme ai rispettivi nuclei familiari. Restando nella Valle dell’Irno, due casi si registrano anche a Baronissi, dove salgono a 30 i positivi. «Un giovane contagiato è parte di un nucleo familiare in cui c’è altra persona positiva, è asintomatico e frequenta la scuola fuori città comunica il sindaco Gianfranco Valiante I due cittadini guariti, una coppia di coniugi, risultarono positivi al Covid lo scorso mese di settembre». Spostandoci di qualche chilometro, altri tre infettati a Roccapiemonte, venuti a contatto con un soggetto positivo. Nuovo caso anche in Costiera Amalfitana, dove è risultata positiva una donna di mezza età di Maiori. La donna, che alcuni giorni fa aveva frequentato il Ruggi per assistere una congiunta, ha effettuato il test al drive in del porto turistico di Maiori. Altri tre tamponi positivi sono stati comunicati a Santa Marina e cinque a Pontecagnano. Qui, tre dei cinque pazienti sono riconducibili al focolaio emerso nel centro per richiedenti asilo. Gli altri due pazienti appartengono a un unico nucleo familiare di caso già noto. Sono 56, come comunicato ieri mattina dal sindaco Enzo Napoli, i cittadini attualmente positivi a Salerno città. Di questi, 12-13 le persone ospedalizzate. Dal 1 di ottobre sono stati rilevati 38 contagiati nel capoluogo. Dal 30 giugno sono 160 i tamponi positivi emersi in città, 104 di questi sono guariti. A questi si aggiungono i 9 di ieri.
I NODI
Il Tribunale del malato intanto, dopo la sospensione di alcune prestazioni ambulatoriali con la sanità privata accreditata, chiede al Ruggi e a De Luca di garantire gli esami ematologici e radiologici gratuitamente, oltre al potenziamento degli orari degli ambulatori di cardiologia. «L’azienda ospedaliera ha deciso la chiusura immotivata del centro laboratoristico per i cittadini non ricoverati e del quale si servivano i malati oncologici, quelli affetti da malattie rare si legge nella nota Stesse decisioni sono state assunte per la radiologia, costringendo i cittadini a recarsi nei centri privati. Le scelte scellerate della dirigenza aziendale del Ruggi hanno provocato una minor durata dei fondi affidati alle strutture accreditate». All’Asl si chiede di attivare le case della salute, di acquisire una tac per il poliambuatorio di Pastena, che ha una piastra radiologica, e di attivare un centro di laboratorio completo. Ancora tutto fermo per le domande dei precari al Ruggi. Gli operatori a tempo determinato, che hanno raggiunto i 36 mesi di servizio entro lo scorso 31 luglio, rischiano ora di perdere la stabilizzazione. «In un periodo così delicato, ora gli operatori sanitari devono anche subire la mortificazione di non vedere riconoscere i diritti sanciti da una norma nazionale», scrive Antonio Capezzuto, segretario generale della Fp Cgil Salerno .

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