Coronavirus. Nuovi casi in calo in Italia: sono 2.578 i nuovi positivi delle ultime 24 ore

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Coronavirus. Nuovi casi in calo in Italia: sono 2.578 i nuovi positivi delle ultime 24 ore. Secondo quanto scrive il Messaggero sulla base dei dati forniti dalla Protezione Civile nel nuovo bollettino giornaliero, sono 2.578 i nuovi casi di coronavirus in Italia, in calo rispetto ai 2.844 di ieri. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 18 morti, che portano il totale a 35.986 da inizio dell’emergenza. Le persone guarite dal coronavirus sono 231.914 guariti (+697 da ieri) e gli attualmente positivi sono 57.429 (+1.863). I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 303 (+6 nelle ultime 24 ore). È quanto emerge dai dati del ministero della Salute, consultabili sul sito della Protezione civile. Allarme in Campania. È ancora record di positivi in Campania per il quarto giorno consecutivo: oggi sono 412 i nuovi casi su 7.250 tamponi effettuati. Il totale dei positivi, secondo il bollettino, è di 14.337 con un totale di tamponi di 627.523. Non si registrano nuovi decessi. I guariti del giorno sono 54 e portano il totale a 6472.

Covid, meno tamponi. Sono in lieve calo rispetto a ieri i casi di contagio per Covid 19 in Italia. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 2.578 nuovi casi (ieri erano stati 2.844). Ma è minore anche il numero di tamponi effettuati: 92.714, circa 26mila in meno rispetto a ieri. Il totale dei contagiati dall’inizio dell’emergenza sale a 325.329. In calo il numero delle vittime: 18 in un giorno, per un totale di 35.986 (ieri erano state 27). Il maggior numero di nuovi casi, che si rileva in tutte le regioni, si registra ancora in Campania (+412), seguita da Lombardia (+314) e Veneto (+261).

Speranza: si lavora per evitare nuovo lockdown. «Chi è al governo deve lavorare giorno e notte per evitare un nuovo lockdown»: lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nella trasmissione ‘Mezz’ora in più’ di Rai 3. «Un lockdown genralizzato come quello di marzo produrrebbe un costo sociale, economico e culturale per il Paese che non dobbiamo permetterci, dobbiamo lavorare per evitarlo». Il ministro ha osservato inoltre che «quanto avverrà nelle prossime settimane dipenderà dai comportamenti di ciacuno di noi: è una partita tutta da giocare».

Fonte Il Messaggero

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