Coprifuoco Campania, scontri e tensione a Napoli per le starde della movida

Coprifuoco Campania, scontri e tensione a Napoli

 CRONACA

Coprifuoco Campania, scontri e tensione a Napoli

Scontri tra manifestanti e forze dell’ordine tra il lungomare e via Santa Lucia, nei pressi della sede della regione Campania. Dal corteo di protesta in corso, contro le misure restrittive decise dal governatore campano Vincenzo De Luca per fronteggiare l’aumento dei contagi, sono partiti lanci di bottiglie verso le forze dell’ordine schierate in assetto anti sommossa.

Da queste ultime è partito un lancio di lacrimogeni e un’azione di alleggerimento. La tensione resta altissima mentre scoccano le 23, inizio del “coprifuoco” previsto da un’ordinanza regionale.

Diverse centinaia di persone, quasi esclusivamente giovani, hanno tenuto un presidio a largo San Giovanni Maggiore, uno dei luoghi simbolo della movida del centro storico cittadino, e hanno quindi deciso di muoversi in corteo passando per via Medina, piazza municipio, piazza del Plebiscito e raggiungendo il lungomare di via Partenope, recentemente riaperto alla circolazione delle auto per ovviare alla chiusura della Galleria della Vittoria per lavori. Qui i manifestanti hanno bloccato il traffico e intonato cori contro il governatore campano. Striscioni, tra i quali “La salute è la prima cosa ma senza soldi non si cantano messe” sono stati esposti dai manifestanti che hanno deciso di muoversi in corteo, forma di manifestazione attualmente vietata da un’ordinanza della Regione Campania.

Commenti

Translate »