Castellammare di Stabia. Blitz a Quisisana, scoperto il fortino della droga

Castellammare di Stabia. Blitz a Quisisana, scoperto il fortino della droga. Una sorta di caveau della droga in un appartamento di salita Quisisana, protetto da quattro telecamere collegate a una centrale di videosorveglianza interna per prevenire blitz e scongiurare i sequestri. Lo hanno scoperto gli agenti del commissariato di polizia di Castellammare di Stabia, agli ordini del primo dirigente Pietro Paolo Auriemma e dal vicequestore Manuela Marafioti, che stanno indagando sul traffico di stupefacenti in città. Gli agenti hanno anche proceduto all’arresto di Francesco d’Assisi Russo, un quarantanovenne stabiese, già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale. Il pregiudicato dovrà rispondere dell’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per violazione degli obblighi in relazione al regime di sorveglianza a cui era sottoposto.

L’operazione è andata in scena nella mattinata di lunedì in salita Quisisana, la strada che collega il centro storico di Castellammare di Stabia con la zona collinare della città. Gli agenti sono piombati a casa dell’uomo con un mandato di perquisizione, per verificare se all’interno del suo appartamento custodisse droga. Un’operazione velocissima quella condotta dai poliziotti del commissariato stabiese, che ha consentito di eludere il sistema di videosorveglianza che inquadrava il perimetro esterno dell’edificio con quattro telecamere, con l’obiettivo di prevenire i blitz.

Gli agenti sono riusciti a fare irruzione all’interno dell’appartamento con il supporto dell’Unità Cinofila antidroga dell’Ufficio Prevenzione Generale. La perquisizione è stata estesa anche al cortile all’esterno dell’abitazione e sotto un’aiuola sono spuntate due buste con 7 involucri di canapa indiana del peso complessivo di oltre un chilogrammo e 5 involucri contenenti quasi un chilo e mezzo di hashish. I militari hanno trovato anche alcuni bilancini di precisione, oltre a materiale vario per il confezionamento delle dosi. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e gli investigatori hanno proceduto anche all’arresto di Francesco d’Assisi Russo, ritenuto il custode di quell’ingente carico di droga che probabilmente sarebbe servito per rifornire qualche piazza di spaccio della città.

Un altro duro colpo assestato alle organizzazioni criminali che fanno affari con i traffici di stupefacenti da parte del commissariato di polizia di Castellammare, che punta a risalire all’intera filiera dello spaccio. Non a caso appena qualche settimana fa gli agenti hanno trovato e distrutto oltre 330 piante di marijuana in un terreno a Madonna della Libera.

Nemmeno l’operazione Domino che lo scorso giugno ha consentito di arrestare poco meno di una trentina di personaggi attivi nello spacci odi stupefacenti ha fermato un’attività che continua ad essere remunerativa per le cosche che fanno affari con la droga. Un traffico che ora stanno provando a smantellare gli agenti del commissariato stabiese, per risalire a capi e gregari del business degli stupefacenti.

Fonte Metropolis

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