Campania, crolla l’affluenza alle urne nei Comuni al voto. Oggi i sindaci

Campania: crolla l’affuenza alla urne. Il dato più basso a Giugliano in Campania, quello più alto a Pomigliano d’Arco, ma senza contare il record di Lacco Ameno, dove però è in corso un ballottaggio assolutamente inedito, riporta il quotidiano Il Mattino. I numeri sull’affluenza dei Comuni al voto in provincia di Napoli per il ballottaggio che dovrà decretare il nuovo sindaco fanno registrare un calo generale rispetto al primo turno di 15 giorni fa, di circa dieci punti in percentuale.

Complessivamente in tutti e nove Comuni chiamati alle urne ha votato il 35,21, mentre alla stessa ora di due domeniche fa aveva votato il 50,1% degli aventi diritto. Il Comune dove si è registrato il numero più basso di cittadini che si sono recati a votare è stato Giugliano in Campania: il 26,09 % (mentre al primo turno alla stessa ora aveva votato il 46,4%). Migliore, invece, il dato di Pomigliano d’Arco, dove ai seggi è andato il 44,3% (a fronte del 57,1 % di quindici giorni fa).
Tra gli altri centri dove pure si è registrata una buona affluenza, spiccano Terzigno (44,5) e Sorrento (42,6): in entrambi i Comuni lo scarto tra l’affluenza di ieri e quella di due settimane fa è stato abbastanza contenuto. Significativo, invece, il calo anche a Casavatore, dove ha votato appena il 32,3%.

Sfugge ad ogni statistica il caso di Lacco Ameno, comune dell’Isola d’Ischia che ha meno di 5000 abitanti e, dunque, non avrebbe dovuto fare il ballottaggio. Lo spareggio si è reso necessario perché i due candidati alla carica di primo cittadino, Domenico De Siano e Giacomo Pascale, hanno preso lo stesso numero di voti. Logico, dunque, che il singolare turno di ballottaggio sia stato caratterizzato da una significativa corsa alle urne, figlia anche delle polemiche dell’ultimo scorcio di campagna elettorale: il 64,7%, molto più di quelli che avevano votato alla stessa ora due settimane fa (58,5). A Grumo Nevano affluenza del 38,22; a Sant’Anastasia del 39,5; a Saviano del 36,8.

C’è, comunque, tempo fino alle 15 di oggi pomeriggio per andare ancora a scegliere il sindaco: lo spoglio si terrà subito dopo e, quindi, in serata (salvo clamorose sorprese) i nove Comuni dell’area metropolitana di Napoli avranno il loro sindaco. Tra i diciotto aspiranti ad indossare la fascia tricolore, soltanto due sono donne: si tratta di Elvira Romano a Pomigliano (che sfida Gianluca Del Mastro) e Virgilia Strocchia a Saviano (che se la vede con Vincenzo Simonelli). La provincia partenopea, in ogni caso, è quella che ha il numero più alto di Comuni al ballottaggio in tutta Italia, ben 9 su 54 in totale.

A Milano, per esempio, le città al ballottaggio sono soltanto due, mentre a Roma sono 5 e a Bari sono 4. Qui, inoltre, c’è un centro come Giugliano, che con circa 123mila abitanti è il Comune non capoluogo di provincia più popoloso d’Italia, e c’è Pomigliano, la città natale del ministro degli Esteri Luigi Di Maio dove si sperimenta l’alleanza tra Pd e Cinque Stelle che potrebbe diventare organica anche a livello nazionale. Peraltro, l’identico accordo viene replicato proprio a Giugliano. Insomma, una serie di circostanze inducono a puntare i riflettori proprio all’ombra del Vesuvio, dove il risultato dei ballottaggi è particolarmente atteso. Altra curiosità: Lacco Ameno non è l’unico Comune italiano con meno di 15mila abitanti dove è stato necessario ricorrere al secondo turno. È accaduto anche a Montebuono, in provincia di Rieti, dove Mariella Mariani e Claudio Antonelli hanno preso 228 voti ciascuno.

L’afflusso alle urne, comunque, è stato regolare e non ha fatto registrare particolari casi di tensione. Rispettato anche il silenzio elettorale: non sono mancati i video e le foto sui social dei candidati sindaco, ma tutti di carattere personale, senza alcun appello al voto

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