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Buon punto della Juve Stabia nel silenzio gelido del Partenio

La Juve Stabia scende in campo allo stadio Partenio-Lombardi di Avellino con l’intento di confermare la vittoria al fotofinish contro il Francavilla e di omaggiare la morte di un grande tifoso della Juve Stabia prematuramente e drammaticamente scomparso giovedì scorso, Giulio de Riso. La sfida del Partenio ha un sapore speciale perchè è la partita di due grandi doppi ex che hanno legato le loro gioie all’Avellino e alla Juve Stabia. Salvatore di Somma e Roberto Amodio. In tema di amarcord la sfida vede sulla panchine dei Lupi irpini Braglia ex grande mister giallo-blu che con le vespe ha vinto un campionato di Lega Pro portando la Juve Stabia in serie B nel 2011 dopo quasi 60 anni.

Il primo tempo è equilibrato. L’Avellino tenta più volte la rete ma la Juve Stabia disposta abbastanza bene in campo da Padalino non è da meno. La disposizione tattica del mister delle vespe potrebbe essere perfetta se Mastalli fosse schierato dietro alle due punte e non come interno di centrocampo. Mastalli dovrebbe essere l’uomo assist delle vespe non essere utilizzato coem schermo per le line di passaggio bianco-verdi.

A confermare la tesi è la prima azione della Juve Stabia. A lanciare Golfo è proprio il figlio d’arte Mastalli( papà Ennio fu il talento del Catania di Di Marzio che raggiunse la serie A). Al 8’è Ripa a lisciare offertogli da Tito, una spina, poi dopo aver ripreso il pallone, tira ma in posizione decentrata. Dopo un periodo si studio delle due squadre Fattacci al 32′ di testa sfiora il goal. La grossa occasioni l’ha l’Avellino con Fella il cui tiro si stampa sulla traversa( 44′), Neii minuti finali un diagonale di Maniero fa la barba al palo. La sfida nei primi 45′ finisce 0-0. Nei secondi 45′ pochi emozioni riscaldano il silenzio gelido dello stadio Partenio-Lombardi. A sfiorare il goal è la Juve Stabia, Punizione dalla destra e un difensore irpino tenta l’autogoal. Alla fine anche il nevrotico e lamentoso Braglia accetta il risultato di 0-0. Alla fine della sfida il risultato è giusto. Le azioni delle vespe sono pareggiate dalla traversa di Fella e dal diagonale di Maniero. Nella Juve Stabia va elogiata la personalità con cui hanno affrontato gli Irpini. L’unico equivoco resta la posizione troppo arretrata e defilata di Mastalli. In 4-3-1-2 sarebbe il giocatore ideale. Ma siamo all’inizio e si spera che il mister si ravveda ma è importante è la personalità con cui affronta gli avversari. Quella personalità e quel gioco che con l’ex mister non si è mai visto.

Il tabellino.

Avellino – Juve Stabia 0-0

Avellino (3-5-2): Forte; L. Silvestri, Miceli, Rocchi; Ciancio, Aloi (15’ st M. Silvestri), De Francesco, D’Angelo, Tito (33’ st Adamo); Fella (33’ st Bernardotto), Maniero (26’ st Santaniello). A disp.: Pane, Pizzella, Rizzo, Dossena, Errico, Bruzzo, Burgio, Nikolic. All.: Braglia.

Juve Stabia (4-3-2-1): Tomei; Garattoni, Troest, Allievi, Rizzo; Vallocchia (40’ st Codromaz), Berardocco (40’ st Bovo), Mastalli; Fantacci (33’ st Scaccabraozzi), Golfo (26’ st Bubas); Romero. A disp.: Lazzari, Maresca, Orlando, Mulè, Guarracino, Volpicelli, Oliva. All.: Padalino.

Arbitro: Maranesi della sezione di Ciampino. Assistenti: Gregorio e Mittica della sezione di Bari. Quarto ufficiale: Natilla della sezione di Molfetta.

Note: Ammoniti: Golfo e Braglia per proteste; Ciancio, Rocchi e Vallocchia per gioco falloso. Angoli: 5-2. Recupero: pt 0’, st 4’.

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