Assisi / Perugia. La marcia della Pace diventa una catena umana. Enzo Fortunato “Segno di speranza” segui la diretta

Assisi / Perugia. La marcia della Pace diventa una catena umana. Positanonews ha sentito Padre Enzo Fortunato originario di Scala in Costiera amalfitana “E’ un Segno di speranza sopratutto in questo momento, bisogna avere fiducia”   “E’ importante che la Marcia sia stata confermata anche quest’anno. Mi auguro che i costruttori di pace diventino sempre più numerosi nel cantiere della pace. Siate generatori di pace». Lo scrive il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una lettera inviata a Flavio Lotti, Coordinatore del Comitato promotore della Catena Umana della Pace e della Fraternità.

Marcia della Pace Assisi

«Dalla Marcia Perugia-Assisi – si legge – proviene ogni volta un messaggio popolare molto forte che scaturisce dalla consapevolezza del carattere integrale della pace e della stretta connessione tra i grandi temi globali, a cominciare dalla lotta alla povertà e alle disuguaglianze, dal contrasto al cambiamento climatico, dalla cooperazione necessaria per assicurare ai popoli quel diritto a uno sviluppo sostenibile che è parte del diritto stesso alla vita e al futuro».

 

«Per questo – prosegue la missiva – è importante che anche quest’anno la marcia sia stata confermata, nel rispetto delle condizioni di sicurezza imposte dalla pandemia, e che possa dare a tante persone e a tanti giovani la possibilità di esprimere la volontà di un domani migliore e l’impegno a farsi generatori di pace, a partire dalla realtà quotidiana. La stessa azione di contrasto alla pandemia può diventare una modalità di costruzione della pace.

«Time for Peace – Time to care» è il motto scelto per l’edizione 2020. Il diritto alla cura è un caposaldo della piena cittadinanza ma la cultura della cura va oltre la capacità del sistema di welfare di rispondere ai bisogni con qualità ed efficienza: la cultura della cura è una dimensione della fraternità tra gli uomini, è un fattore di coesione sociale e può diventare vettore di un’economia orientata a un più equilibrato e duraturo sviluppo. Nel mondo non mancano conflitti, oppressioni, violenze provocate da odi etnici e integralismi religiosi, non mancano minacce di riarmo nucleare. Non deve venir meno la voce di quanti chiedono la pace, il rispetto dei diritti dell’uomo, il cessate il fuoco ovunque si combatta. Al tempo stesso. E’ quanto mai prezioso che ci sia coscienza di una pace impegnativa per ciascuno di noi, a partire dalla realtà quotidiana e da una educazione alla pace che deve farsi permanente. E’ con questo spirito che saluto i partecipanti alla marcia, nell’augurio che i costruttori di pace diventino sempre più numerosi nel cantiere della pace.»8 ottobre 2020 – Alla vigilia dei suoi 60 anni, che ricorreranno nel 2021, la Marcia della pace PerugiAssisi ha avviato la campagna per essere riconosciuta come Patrimonio dell’umanità. Ad annunciarlo oggi, a sorpresa, è stato Flavio Lotti, del comitato promotore e anima dell’iniziativa, durante la presentazione della ‘Catena umana per la pace e la fraternità’ in programma domenica 11 ottobre dalle ore10 alle 14. Appuntamento che vede confermata anche la presenza del presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli.

Marcia trasformata quindi in catena statica «per un gesto di grande civiltà e responsabilità» per le difficoltà legate alla pandemia e con le 2.500 persone previste che saranno distanziate ciascuna di due metri nel rispetto delle regole sanitarie per unire la città di Aldo Capitini con quella di San Francesco, anche stando fermi.

«A noi piace camminare assieme, ma per ragioni sanitarie oggi è necessario stare fermi per prenderci cura gli uni degli altri, evitare altri contagi e rispettare le regole anti-Covid» ha sottolineato sempre Lotti. Per poi affermare che saranno in totale tre i «giorni per la pace e per la promozione della cultura della cura». La Catena umana si svolgerà infatti a conclusione del meeting ‘Time for peace – Time for carè che si svolgerà a Perugia il 9 e 10 ottobre (programma su www.perlapace.it e www.perugiassisi.org).

Tutti fermi quindi, come è stato ricordato, per non interrompere un impegno lungo quasi 60 anni con la promozione dei diritti umani e per arrivare così, il prossimo anno, all’importante anniversario con, magari, il riconoscimento dell’Unesco in tasca. «La Marcia – ha detto Lotti – è un evento unico al mondo, sono stati coltivati qui tutti i valori di cui si compone la comunità internazionale». Proposta del Comitato promotore della Marcia che è stata sposata in pieno anche da Padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi.

«La Marcia è già comunque Patrimonio dell’umanità» ha affermato. «La Marcia o meglio la Catena di quest’anno – ha aggiunto -, non poteva che collocarsi dopo l’enciclica ‘Fratelli tuttì di Papa Francesco firmata proprio ad Assisi. La Perugia-Assisi ha risposto, risponde e risponderà sempre al cammino tracciato anche dal Papa». Per il presidente della Provincia di Perugia Luciano Bacchetta, l’iniziativa «è un segnale significativo e mai come in questo periodo c’è bisogno di dare segnali di rispetto dei diritti umani».

La Catena e gli eventi in programma per il fine settimana potranno essere seguiti anche a distanza grazie alle dirette social e radiotelevisive. La Catena umana sarà anche trasmessa in diretta su Rai 3 a partire dalle 11.30 di domenica.

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