A Pompei la supplica anti-Covid nel giorno della Madonna

Pompei. Una preghiera per tutte le vittime del virus Covid19 e un appello a vivere questo difficile periodo storico di pandemia nella «carità», di cui Pompei è esempio davanti al mondo. La Supplica alla Beata Vergine viene scossa poco prima dell’inizio dalla notizia della scomparsa di monsignor Giovanni D’Alise, Vescovo di Caserta, proprio a causa del Coronavirus che viene definita «una prova misteriosa» che ha fatto irruzione nella storia dell’umanità e della Chiesa.

L’Arcivescovo Tommaso Caputo ha ricordato il periodo duro della chiusura generalizzata ricordando che «la preghiera unisce, al di là delle distanza, soprattutto in questo difficile presente che da alcuni mesi stiamo faticosamente vivendo». Non c’è stata la folla delle passate giornate dedicate alla Supplica alla Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei , ma la funzione della santa messa con la recita finale della preghiera per la pace nel mondo, recitata in tutte le chiese e dai cattolici del mondo, si è svolta disciplinatamente, rispettando le regole di distanziamento nella piazza del Santuario, per scongiurare ogni rischio di contagio da Covid-19.

La funzione è stata officiata dal cardinale Fernando Filoni, gran maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme che, al termine della concelebrazione insieme con l’arcivescovo del Santuario, Tommaso Caputo, ha incontrato brevemente le delegazioni dei Cavalieri giunti per omaggiarlo in occasione della sua visita a Pompei.

Fonte: Metropolis

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