Zaira sogna una cura grazie a Cava de’ Tirreni: raccolti 4mila euro

La piccola cavese soffre di una malattia rara per la quale è necessario un intervento chirurgico oneroso

La piccola Zaira spera in una cura grazie alla generosità di Cava de’ Tirreni, i cui cittadini hanno già raccolto 4mila euro per sostenere le spese dell’oneroso intervento chirurgico e delle cure, fondamentali per tenerla in vita nonostante la sua malformazione congenita che ne limita la mobilità. Ecco la notizia riportata da La Città di Salerno.

La piccola ha bisogno di un primo intervento chirurgico per la risoluzione del problema, ma la spesa prevista – di circa 60mila euro non è coperta dall’assistenza sanitaria. Per questo motivo, il padre Salvatore Avella ha pensato di chiedere l’aiuto dei cittadini cavesi e non solo avviando una campagna di crowdfunding che in pochi giorni ha già raccolto circa 4mila euro. «Zaira è affetta dalla nascita da emimelia fibulare, l’assenza totale, cioè, del perone sinistro e di tutti i sistemi tendineo legamentosi che ne determinano la funzionalità», spiega Avella. «Inoltre, ha il femore corto, il ginocchio valgo e il piede sinistro equino. Tale malformazione congenita limita in tutta la sua crescita azioni funzionali importanti che richiedono una serie di interventi correttivi di allungamento dell’arto sinistro».

Attualmente, Zaira è seguita dal team medico del dottor Alexander Kirienko , specializzato in ortopedia pediatrica e della malformazione degli arti inferiori, presso la clinica Humanitas di Milano. «Questa patologia – racconta ancora Salvatore Avella – fino ad oggi è stata trattata con l’ausilio di tutori, sia per il giorno che per la notte e con l’utilizzo di scarpe ortopediche modificate con rialzo interno ed esterno. Di conseguenza, sono state necessari continue sedute di fisioterapia per la correzione del valgo e per l’allungamento dei tessuti molli della fascia esterna della gamba».

Il problema a quanto pare non è relativo solo alla limitazione nella capacità di deambulare e nelle difficoltà di equilibrio, quanto piuttosto ai risvolti che in futuro la malformazione potrà avere. «Questa condizione – precisa il padre della bambina – se non trattata con i dovuti interventi chirurgici, comporta gravi problemi all’anca e alla schiena. Per questo motivo, dopo aver consultato i migliori ortopedici, ci è stato consigliato un primo intervento di allungamento dell’arto sinistro inferiore. Purtroppo, per questa nuova tecnica non è prevista la copertura da parte dell’assistenza sanitaria nazionale, nonostante l’interessamento costante delle associazioni di categoria in atto».

Da qui alla necessità di trovare i fondi necessari e all’idea di avviare una campagna di raccolta fondi online. «Abbiamo preso in considerazione una attività di raccolta fondi per sostenere le spese sanitarie di Zaira e per garantire una migliore riuscita dell’intervento, con minori sofferenze», ha concluso Avella.

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