Vico Equense. Rigettato il ricorso dei VAS contro le limitazioni alle spiagge libere per il Covid. ECCO IL TESTO, NOTA DI POSITANONEWS

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Vico Equense ( Napoli ) Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Campania con la presente ordinanza ha rigettato il Ricorso con numero di registro generale 2753 del 2020, proposto dall’Associazione Verdi Ambiente e Società – V.A.S. Onlus, rappresentata e difesa dall’avvocato Daniele Granara, presentato contro il Comune di Vico Equense, rappresentato e difeso dall’avvocato Emilia Dubbioso e nei confronti del lido attrezzato nella Spiaggia libera delle Calcare, l’Isola Verde Sas di Gambardella Anna, rappresentato e difeso dall’avvocato Giovanni Visco. Il ricorso era stato richiesto dai VAS di Vico Equense, tramite una raccolta firme e una raccolta fondi, per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della Deliberazione della Giunta Comunale 31 maggio 2020, n. 49, pubblicata nell’Albo pretorio, avente ad oggetto “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid19 – approvazione disciplina per il contenimento del contagio nelle spiagge destinate alla libera fruizione – indirizzi sulle modalità di organizzazione della balneazione nei tratti di spiaggia Pezzolo, Calcare e Postali destinati alla libera fruizione, per la stagione estiva 2020”, e per l’annullamento, previa sospensione, dell’Ordinanza 3 luglio 2020, n. 135, pubblicata nell’Albo pretorio, avente ad oggetto “Modifiche ed integrazioni all’Ordinanza n. 288 del 24/06/2011 ad oggetto ‘interdizione temporanea all’accesso al pubblico degli arenili Calcare, Pezzolo e Postale’” e per l’annullamento, previa sospensione, dell’Avviso dell’Area Tecnica – Ufficio Demanio marittimo, del Comune di Vico Equense, avente ad oggetto “Comunicazione estensione delle concessioni demaniali marittime, art. 1, comma 682 e seguenti, L. n. 145 del 30/12/2018 (Legge finanziaria 2019)” nonché per l’annullamento, previa sospensione, di ogni atto preparatorio, presupposto, inerente, conseguente e/o comunque connesso, nessuno escluso, anche non cognito, quale la Deliberazione della Giunta comunale 17 giugno 2020, n. 51.
Viene ritenuto che l’istanza cautelare non sia meritevole di accoglimento, avuto riguardo: a) alla sussistenza di dubbi in ordine alla legittimazione ad agire della ONLUS ricorrente;
b) alla imminente cessazione di efficacia della Deliberazione della Giunta Comunale 31 maggio 2020, n. 49, tra l’altro sostituita dalla successiva deliberazione del 17 giugno 2020, n. 51, non espressamente impugnata – al 16 settembre 2020 – e dell’ordinanza 3 luglio 2020, n. 135 – al primo ottobre 2020; c) alla prevalenza, quantomeno sul piano cautelare, degli interessi di tutela della salute che i predetti atti hanno inteso salvaguardare rispetto a quelli fatti valere dalla ONLUS ricorrente;
d) all’inammissibilità dell’impugnativa dell’Avviso dell’Area Tecnica – Ufficio Demanio marittimo, del Comune di Vico Equense, in quanto atto preparatorio non immediatamente lesivo;
Ritenuto che le spese della presente fase debbano essere compensate tenuto conto della natura della controversia.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sede di Napoli (Sezione
Quinta), respinge quindi l’istanza cautelare;
Compensa le spese della presente fase cautelare.
La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 8 settembre 2020 con l’intervento dei magistrati:
Maria Abbruzzese, Presidente
Diana Caminiti, Consigliere, Estensore
Fabio Maffei, Referendario

Sentenza Tar Napoli spiagge libere Vico Equense

 

Nota della redazione

Anche noi di Positanonews avevamo dei dubbi sulla possibilità che il ricorso venisse accolto, non per la non fondatezza dei motivi messere in essere, ma per il momento che stiamo vivendo che ha represso ogni normale diritto dei cittadini, compreso quello alla mobilità e libera espressione della vita sociale, per questa pandemia dichiarata tale dall’OMS. Quindi i presupposti di diritto potevano esserci, anche se non tutti i comuni in Italia hanno limitato in questo modo, nel circondario sorrentino amalfitano è avvenuta questa limitazione, anche a causa della facilità di assembramenti .

Alla base di queste disposizioni limitative ci sono le eccezionali misure anti coronavirus Covid-19 che hanno limitato molti diritti dei cittadini, ma bisogna dire che finendo lo stato di emergenza queste misure non sono più valide e bisogna anche dire che molti, stando a quanto ci segnalano i lettori, della Penisola sorrentina in questo caso, fra Massa Lubrense, Sorrento, Sant’Agnello e sopratutto la stessa Vico Equense hanno approfittato della situazione per contenere ancora di più i diritti dei cittadini penalizzando sopratutto i residenti che dovevano andare a mare gratuitamente, per loro non c’era quasi mai posto.

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