Torna in carcere Giuseppe Mastini, detto Johnny lo zingaro “Sono fuggito per amore”

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Torna in carcere Giuseppe Mastini, detto Johnny lo zingaro. E’ durata poco la latitanza dell’ergastolano fuggito dal penitenziario di massima sicurezza di Sassari la mattina del 6 settembre. Gli uomini dello Sco e della squadra mobile di Sassari e Cagliari, coordinati dal direttore del Dac, Francesco Messina, lo hanno individuato mentre si nascondeva in una villetta di Sassari. Al momento dell’arresto era solo. Non era con lui Giovanna Truzzi, la donna per la quale era scappato già nel 2017. Ma alla polizia avrebbe detto: «Volevo stare con lei, sono scappato ancora una volta per amore. Ho fatto una grossa fesseria, lo so».

Capelli biondo platino e sfumatura alta: così Mastini aveva tentato di rendersi irriconoscibile, ma gli uomini della Squadra mobile di Sassari, coadiuvati da quelli della scientifica e da alcuni agenti di polizia penitenziaria, l’hanno immediatamente riconosciuto. Si trovava all’interno di un immobile di campagna nella zona rurale di Taniga, utilizzato come deposito o per qualche spuntino, di proprietà di un quarantenne sassarese con qualche piccolo precedente, Lorenzo Panei, 51 anni, che è stato arrestato per favoreggiamento. La pm di Sassari Enrica Angioni ritiene che sia stato proprio lui a far sparire Johnny lo zingaro poco dopo aver firmato in Questura alla fine del permesso premio, a poco più di un’ora dall’orario in cui era previsto il suo ingresso in carcere. Johnny aspettava che le acque si calmassero per lasciare la Sardegna e ricongiungersi con la compagna, partita dalla Sardegna la sera stessa in cui Mastini non è rientrato nel carcere di Bancali, a Sassari.

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