Sorrento. Il post di Rosario Lotito M5S “Mio figlio positivo al Covid. Distanti ma più forti”

DISTANTI MA PIÙ FORTI. E’ così che inizia il bel post di Rosario Lotito, candidato del Movimento Cinque Stelle alla Regione Campania , che Positanonews condivide.
L’ansia e la paura di madri e padri verso i propri figli è particolarmente forte in questo periodo di COVID.
La preoccupazione e l’angoscia diventano poi insostenibili per un genitore, quando scopri che tuo figlio è risultato Positivo al tampone per il Covid.
Ed è quello che mi è accaduto
Quelli che mi conoscono sanno che sono separato, che vivo e risiedo in un altro comune per questo motivo, ma soprattutto a causa dei numerosi impegni connessi alla mia campagna elettorale, non vedevo mio figlio da quasi un mese. Ora a causa del COVID questa distanza forzata tra me e lui dovrà, purtroppo, continuare ancora per qualche tempo. Da giovane responsabile era a casa in isolamento già da una decina di giorni dopo aver avuto contatti con un professionista sorrentino risultato poi Positivo al COVID. Qui non parliamo di leggerezza ma di un medico che, in conseguenza al suo delicato quanto rischioso lavoro, si è anch’esso contagiato
Mio figlio è giovane è forte e presto si riprenderà ed io, da padre, non vedo l’ora che tutto ritorni alla normalità che il test si negativizzi, per poterlo finalmente riabbracciare forte
La tecnologia fortunatamente mi permette di essergli “vicino”. Ci parliamo telefonicamente, ci scambiamo messaggi, foto, scherziamo. Spesso lo videochiamo per poterlo guardare in faccia e sentirlo vicino, per cercare di capire dagli sguardi , dalle espressioni del viso, come si sente ma soprattutto come sta, e come sta affrontando psicologicamente questo delicato momento. Fortunatamente sta bene, pochi sintomi lievi, un quadro clinico che non desta preoccupazioni e soprattutto grande ottimismo, collabora a distanza con i social, sostenendo in tutti i modi possibili la mia candidatura alle imminenti elezioni Regionali
In me adesso aleggiano due stati d’animo differenti, da un lato quello più delicato, l’ansia del genitore per la salute del proprio figlio, dall’altro il malcontento del politico che deve prendere atto che un persona deve purtroppo attendere oltre 10 giorni (dico 10) per ricevere un tampone e altrettanti per il risultato. Ma questo non mi demotiva anzi oggi ed in questo momento mi sento ancora più forte e motivato a portare avanti la mia campagna elettorale e se avrò l’occasione di essere eletto, con forza porterò avanti la lotta per una sanità campana migliore più efficiente, più veloce ma soprattutto più equa perché la malattia non conosce stati sociali ed alla salute non vanno applicati due pesi e due misure. Chi ha orecchia per intendere intenda.

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