Scala, Poste italiane dedica un francobollo a Beato Gerardo Sasso. Grande attesa per l’evento di oggi

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Scala. Come già anticipato da Positanonews, la città della costiera amalfitana celebra oggi il IX centenario della morte del Beato Gerardo Sasso. E per omaggiare Sasso, nato a Scala nel 1040, le Poste italiane gli hanno dedicato due francobolli disegnati da Mimmo Paladino e Dario Fo. Due opere d’arte contemporanee che saranno emesse oggi pomeriggio nel comune più antico della Costiera Amalfitana.

Di seguito il pensiero di Enzo Fortunato.

In un periodo in cui le nostre vite sono cambiate e stravolte dalla pandemia ci chiediamo da dove può nascere la speranza. Leggendo la storia in epoche di conflitti ed epidemie troviamo fari luminosi che ci dicono come affrontare il male. Semplici gesti fatti di prossimità, di apertura, di dialogo e solidarietà. Pensavamo tutti che il primo a varcare i confini dell’Oriente fosse stato Francesco d’Assisi, celebre il suo incontro con il Sultano Malik al-Kamil nel 1219 in piena quinta crociata, ma in realtà è stato Beato Fra’ Gerardo Sasso, oltre cento anni prima, ad approdare in Terra Santa in piena prima crociata per curare i malati di ogni razza, di ogni fede. Qui fondò il primo ospedale interreligioso e l’Ordine dei Cavalieri di Malta.

Due italiani, due frati: uno benedettino, l’altro francescano. Due uomini che ci dicono l’importanza e la necessità di costruire ponti e di farsi prossimità facendoci riscoprire le radici più autentiche del nostro Paese. Come sostiene Recalcati “i buoni sono quelli che sanno restare vicini a chi soffre. Saper restare, saper restare uniti anche difronte alla violenza del male questo è ciò che rende umano l’uomo e ciò che ci rende umani oggi”. Saper restare e non scappare, saper aprirsi e non chiudersi.

A Gerardo Sasso, nato a Scala nel 1040, le poste italiane hanno dedicato due francobolli disegnati da Mimmo Paladino e Dario Fo. Due opere d’arte contemporanee che saranno emesse il pomeriggio del 3 settembre nel comune più antico della Costiera Amalfitana che ne celebra il nono centenario dalla morte.

L’immagine disegnata dall’artista campano richiama l’effige del Beato, con i simboli della città di Scala: culturali e paesaggistici. Si tratta della torre dello Ziro, il limone, la castagna e pesci tipici della Costiera. Il mare dell’incontro e la Croce dei Cavalieri di Malta. Mentre l’immagine di Dario Fo è stata disegnata durante il suo soggiorno a Scala. Propone la facciata del Duomo di San Lorenzo, da dove è partito fra Gerardo Sasso. Gli angeli che circondano il Duomo e i colori rappresentano l’intuizione divina che permette di edificare con opere buone la società di allora e di oggi. I colori richiamano quelli dell’antica Città di Scala e con ironia annotava: Scala! Peccato che sia così prossima al paradiso!

Il Cardinale Angelo Becciu presiederà la celebrazione eucaristica davanti a 120 delegazioni dei Cavalieri di Malta, mentre il Ministro Roberto Speranza interverrà a nome del Governo italiano. Un incontro dall’alto valore sociale e culturale che pone al centro l’uomo e l’umanità. A fare gli onori di casa il Sindaco di Scala, Luigi Mansi, e il Presidente della Regione Campania, Vicenzo De Luca.

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