Sant’Agnello, accusati dal Gip due manifestanti. Si erano ribellati per 23 cani in un appartamento

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Sant’Agnello. Animalisti rivoltosi: conseguenze per avere aggredito dei poliziotti. Il 27 settembre 2019 una manifestazione pubblica non preavvisata si è svolta a Sant’Agnello, si contano 150 persone, alcune sono arrivate allo scontro fisico con vigili e poliziotti. Manifestavano contro una donna che a parer loro maltrattava numerosi cani rinchiusi nella propria abitazione. Due tra i manifestanti, dopo un anno di indagini, sono accusati di adunanza sediziosa e istigazione alla violenza. Va inoltre rivelato che a oggi sono pervenute solo 4 richieste di affido dei cani.

All’esito di un’ attività d’indagine condotta dal commissariato di Sorrento, il Gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso un’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria nei confronti di E.R., 30enne di Trapani, e S.F, 58enne romano, indagati per manifestazione non preavvisata, radunata sediziosa, tentata violenza privata, violenza e lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale e istigazione a commettere reati.

I due uomini, attraverso i canali social, durante la manifestazione del 27 settembre 2019 hanno istigato i partecipanti allo scontro fisico con la Polizia attuando, altresì, un blocco stradale che ha paralizzato la circolazione della Penisola sorrentina per oltre un’ora e mezza. Allo stesso modo, il 2 ottobre 2019 i due uomini, in un’altra manifestazione non preavvisata a Sant’Agnello, sempre da loro organizzata via social network, hanno provocato ulteriori turbative dell’ordine pubblico.

I fatti si riferiscono alla vicenda della donna che teneva nel suo appartamento 23 cani. Secondo i manifestanti, i cani erano in condizioni non sostenibili, tanto che sono stati portati via.

 

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