Salerno, esce dal carcere la madre della neonata uccisa a Roccapiemonte

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Salerno. A causa dell’incompatibilità con il carcere in ragione della presenza di patologie psichiatriche, il gip libera Margherita Galasso, la 41enne indagata per l’omicidio a Roccapiemonte della figlia neonata «Maria». Come raccontato da Positanonews, il corpo della piccola è stato trovato in un’aiuola da alcuni passanti. Per la donna sarà applicato il regime degli arresti domiciliari presso la casa di cura Villa Chiarugi a Nocera Inferiore. L’indagata, già in cura da anni, sarà trasferita dopo un primo passaggio a Pozzuoli, nel presidio psichiatrico della casa circondariale.

Riporta Il Mattino: lo ha deciso il gip del tribunale, Luigi Levita, che aveva nominato un perito, Ferdinando Pellegrino, per svolgere una consulenza psichiatrica sullo stato mentale della donna, che dal 10 settembre si trovava in carcere per omicidio volontario. La Procura di Nocera, nella figura del sostituto Roberto Lenza, accusa la stessa di aver ucciso la figlia, che sarebbe rimasta in vita una sola ora, prima di essere gettata dalla finestra del bagno, al secondo piano di un’abitazione in via Roma, a Roccapiemonte. Nella stessa inchiesta è indagato, ma a piede libero, anche il marito della donna, il 47enne Massimo Tufano. Su di lui, il gip non ha ravvisato al momento indizi ed elementi tali da ritenerlo coinvolto nel delitto. È difeso dai legali Antonio Lauro e Michele Tedesco.

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