Roccapiemonte. Acqua dai solai, aule allagate e tetti malconci: a scuola solo per 3 giorni

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Acqua dai solai, a scuola solo per 3 giorni. Roccapiemonte, aule allagate e tetti malconci dopo il maltempo: rientro in classe tra i disagi per gli studenti del “Rescigno”.

Piove sul bagnato al liceo Scientifico Bonaventura Rescigno di Roccapiemonte, uno degli istituti più popolosi del comprensorio al quale fanno capo studenti provenienti da almeno sette comuni del circondario, dall’Agro alla Valle dell’Irno. Per il 70% dei circa 1000 studenti iscritti, la campanella era già suonata lo scorso 24 settembre, ma il maltempo rischia di pregiudicare il prosieguo. Che l’anno scolastico appena iniziato non sarebbe stato facile per nessuno era risaputo sia per la scuola, dirigente e docenti in primis, sia per famiglie e studenti alle prese con il rigido protocollo del distanziamento che ha obbligato ad ingressi scaglionati, presenze a scuola alternate, didattica a distanza e una nuova organizzazione degli spazi interni ed esterni. Al liceo scientifico Bonaventura Rescigno di Roccapiemonte a peggiorare le cose ci si è messo il maltempo ma soprattutto la copertura già malconcia dell’edificio che dall’anno scorso, in attesa di un intervento da parte della Provincia, aveva costretto la dirigente Rossella De Luca a chiudere mezza ala dell’ultimo piano dell’edificio di via Viviano dichiarata inagibile a causa delle infiltrazioni di acqua. E così si è andati avanti alla meno peggio, utilizzando i laboratori come aule e inviando pec a Palazzo Sant’Agostino ogni giorno.

Confidando in un imminente intervento della Provincia, l’anno scolastico era partito giovedì scorso come da calendario regionale, ma dopo appena 3 giorni di scuola l’emergenza maltempo ha costretto i ragazzi a casa. Fin qui tutto tranquillo, tuttavia la dirigente non aveva messo in conto gli eventuali danni del violento nubifragio che non ha risparmiato Roccapiemonte e che ha inferto alla struttura il cosiddetto colpo di grazia. Lunedì mattina, mentre gli studenti erano a casa, come da ordinanza del sindaco, dirigente scolastica e collaboratori hanno constatato che le infiltrazioni d’acqua erano arrivate anche al primo piano. Aule con pantani sul pavimento e vistose macchie d’acqua sui soffitti che ancora grondavano pioggia, una situazione non più gestibile e tamponabile, visto che tutte le aule disponibili erano già state utilizzate a seguito dell’applicazione delle normative anti-Covid. Immediatamente allertato, l’ufficio tecnico provinciale deputato al controllo degli edifici scolastici di propria competenza, ha inviato sul luogo propri dipendenti per un sopralluogo a seguito del quale le aule sono state dichiarate inagibili. Una scure su una scuola che con tanta fatica stava cercando di ricominciare. Con oltre un quarto di aule chiuse perché non agibili, per la dirigente scolastica è diventato ancora più difficile gestire la situazione, nonostante

un’organizzazione che prevedeva la frequenza quotidiana solo delle classi prime e quinte, e quella a rotazione, per due giorni a settimana, di seconde, terze e quarte.

Da questa mattina i ragazzi torneranno in una scuola dove i lavori di impermeabilizzazione del tetto non sono più rinviabili, con la promessa di un intervento imminente. «I lavori sono già stati appaltati – ha detto il presidente della Provincia Michele Strianese – Siamo pronti per partire, appena le condizioni del tempo lo consentiranno il liceo Rescigno sarà sistemato». Al sopralluogo di lunedì era presente anche la ditta appaltatrice dei lavori, come relazionato dall’ingegnere della Provincia, Angelo Michele Lizio. Una volta eseguita l’impermeabilizzazione del solaio il problema delle infiltrazioni dovrebbe finalmemte risolversi. La dirigente De Luca, in attesa ormai da due anni, aspetta ora la prima giornata di bel tempo. Ieri c’era il sole ma dei lavori neanche l’ombra.

Fonte La Città di Salerno

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