Ravello. Ora comincia la corsa alla Presidenza della Fondazione e alla carica di sindaco per il 2021, cruciale Auditorium e la Regione Campania

Ravello ( Salerno ) . Ora comincia la corsa alla Presidenza della Fondazione e alla carica di sindaco per il 2021, cruciale la Regione Campania. Mentre si vota per Positano, Amalfi e Maiori, lo sguardo si volge all’altra importantissima città della Divina, che è Ravello. Fra otto o nove mesi, lockdown per coronavirus covid-19 permettendo, si dovrebbe votare anche nella Città della Musica per decidere se confermare o cambiare il sindaco in carica Salvatore Di Martino.  Nel contempo bisognerà pur mettere fine al lungo commissariamento imposto da Napoli della dottoressa Almerina Bove , che ha avuto il merito di non far sollevare contrasti aspri come il predecessore,  che ha portato al discutibilissimo licenziamento di Secondo Amalfitano da direttore di Villa Rufolo, ma, ricordiamolo, il commissariamento ontologicamente dovrebbe essere un ruolo a tempo e doveva essere a brevissimo tempo, per modificare lo Statuto. Ben venga se si conferma la stessa come Presidente, ma non come commissario , visto che il commissariamento è sempre una situazione patologica sopratutto se perdura, poi bisognerà vedere se e come riconfermare il bravo Alessio Vlad.   In gioco c’è l’Auditorium Oscar Niemeyer , 350 mila euro una boccata di ossigeno per vari lavori , ma non crediamo siamo sufficienti per un rilancio definitivo, poi c’è da mettere in rete Auditorium , Villa Rufolo e Palazzo Episcopio, anche qui i lavori ancora non sono terminati, mentre egregiamente sono finiti i giardini di Monsignore, per il resto la situazione non è facile. Speriamo tutti bene perchè Ravello, come Positano e Amalfi, sono “motori” economici e turistici di un intero comprensorio che va ben oltre i confini comunali. Cruciale sarà la Regione Campania, ma dovrebbe lasciare spazio alle autonomie locali e al territor, De Luca lo farà? Inoltre c’è da pensare ai problemi dell’economia e degli stagionali Il Festival c’è stato e ci doveva essere , ma non ha risolto la crisi dovuta al lockdown, sopratutto delle fasce più deboli, fra pochi giorni molti alberghi chiuderanno i battenti, e bisognerebbe già pensare ai lavoratori per prima degli spettacoli che poi, come tutti ci auguriamo, si faranno alla grande nel 2021

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