Ravello. I prossimi appuntamenti della Stagione Concertistica 2020: Tre concerti con i Trii di Mendelssohn ed i capolavori di Beethoven, Chopin e Schumann

Ravello. I prossimi appuntamenti della Stagione Concertistica 2020: Tre concerti con i Trii di Mendelssohn ed i capolavori di Beethoven, Chopin e Schumann

La “Ghost Season” del Ravello Concert Society prosegue proponendo per Lunedì 26 Settembre alle 18:30 nel complesso monumentale dell’Annunziata l’ultimo dei concerti programmati per la celebrazione del 250mo anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven.  Nella prima parte del suo recital la pianista siciliana Cinzia Dato eseguirà due Variazioni – WoO78 (sul tema dell’inno nazionale britannico)  e  WoO80 – e  le sonate op.27 n.1 e op.81a. La Sonata per pianoforte n.13 in Mi bemolle maggiore, op.27 n.1 fu intitolata dallo stesso autore “Quasi una fantasia”, a evidenziare lo spirito di libertà formale che la contraddistingue. Il titolo della Sonata per pianoforte n.26 in Mi bemolle maggiore, op.81a, “Gli addii”, è invece legato alla partenza e al ritorno da Vienna dell’Arciduca Rodolfo d’Austria, allievo e mecenate di Beethoven, costretto ad allontanarsi dalla capitale per la guerra austro-francese dell’aprile-ottobre 1809. Concluderà il recital la Sonata per pianoforte n.30 in Mi maggiore, op.109, la prima del gruppo delle ultime tre Sonate pianistiche di Beethoven, in cui sono evidenti gli elementi del cosiddetto terzo stile dell’Autore, primo fra tutti l’assoluta libertà fantastica che trascende i limiti della tradizionale forma di sonata.

Mercoledì 30 Settembre, il pianista Luca Mennella proporrà nella prima parte del concerto il “Faschingsschwank aus Wien” (Il Carnevale di Vienna) op.26, composto da Robert Schumann nella capitale austriaca dove si era recato nell’inverno del 1838 per sondare la possibilità di un suo trasferimento in quella città. L’idea non poté realizzarsi e di quella permanenza rimase a Schumann l’ispirazione per i cinque movimenti dell’op.26. La seconda parte è interamente dedicata a Frederick Chopin con l’esecuzione delle 4 Ballate (n. 1 in Sol minore, op. 23 · n. 2 in Fa maggiore, op. 38 · n. 3 in La bemolle maggiore, op. 47, n. 4 in Fa minore, op. 52). Lo stile romantico di Chopin trova particolare espressione nella ballata, una  forma musicale da lui ideata. La ballata, infatti, come genere vocale fiorisce tra il XIII e il XV secolo. Nel periodo del Romanticismo tedesco il termine veniva utilizzato per composizioni musicali su testo poetico nella forma ballata o del lied. Chopin, fu però il primo ad utilizzare il termine Ballata per composizioni di tipo strumentale. Le 4 Ballate sono state composte tra il 1831 e il 1842 e sembra siano state ispirate dalle “Ballate Lituane” del poeta polacco Adam Mickiewicz.

Tutto al femminile l’Aura Piano Trio, formato dalla violinista Simona Foglietta, dalla violoncellista Maria Antonietta Gramegna e dalla pianista Anna Rosaria Valanzuolo, che Sabato 2 ottobre (alle ore 18.00) eseguirà l’integrale dei trii di Felix Mendelssohn. Al Trio per pianoforte, violino e violoncello Mendelssohn si dedicò in due occasioni, negli anni della maturità, con il Trio in re minore op. 49 composto nel 1840 e il Trio in do minore op. 66 scritto nella primavera 1845. Quando il Trio op.49 fu eseguito per la prima volta a Lipsia il 23 settembre 1839, con lo stesso autore al pianoforte, Schumann ebbe parole di elogio scrivendo poco dopo sulla sua rivista: “questo è il lavoro di un maestro…Mendelssohn è il Mozart del nostro momento storico, il più brillante dei musicisti, quello che ha individuato più chiaramente le contraddizioni dell’epoca e il primo che le ha riconciliate tra di loro”.

Il programma completo è disponibile su www.ravelloarts.org ed è scaricabile da: www.ravelloarts.org/2020Folder.pdf

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