Prosegue la stagione concertistica a Ravello: il recital del chitarrista salernitano Gianluigi Giglio alla “Ghost Season” della Ravello Concert Society

Prosegue la stagione concertistica a Ravello: il recital del chitarrista salernitano Gianluigi Giglio alla “Ghost Season” della Ravello Concert Society.

Sarà la musica spagnola la protagonista del recital del chitarrista Gianluigi Giglio in programma a Ravello sabato 12 Settembre alle 20:00 nel Complesso Monumentale dell’Annunziata.

Agli albori dell’Ottocento la chitarra conobbe un’eccezionale quanto inaspettata diffusione, grazie all’affermarsi di alcuni autori che furono contemporaneamente virtuosi dello strumento, pregevoli compositori e, talora, anche divulgatori di validissimi metodi utilizzati ancora oggi. Una delle figure di maggior spicco è rappresentata dallo spagnolo Fernando Sor, che, con il brano “Variations sur “Marlborough s’en va t’en Guerre Op. 28” apre il recital di Gianluigi Giglio. Non a caso: Fernando Sor ebbe un ruolo di massima importanza nello sviluppo della tecnica chitarristica del XIX secolo, il suo Méthode de Guitare è stato per lungo tempo un punto di riferimento per i maestri dello strumento.

Se Fernando Sor può essere considerato il mito eroico della prima rivoluzione chitarristica, quella armonico-contrappuntistica, Francisco Tárrega può ben meritare il titolo di mite eroe della seconda rivoluzione, quella dello “strumento espressivo” e i brani di Tarréga scelti da Giglio per il suo concerto ben rappresentano la pacata e romantica spiritualità di un artista profondamente innamorato della sua arte e che in essa trovava la gioia dell’intera sua esistenza

Seguiranno poi due grandi compositori, Miguel Llobet e Manuel De Falla. Entrambi spagnoli, i due chitarristi si conoscevano e furono in contatto. Manuel de Falla commissionò proprio a LLobet la prima esecuzione dell’Homenaje a Debussy, il brano che verrà eseguito nel recital all’Annunziata.

Per finire, Asturias, denominata semplicemente Leyenda dal suo autore, un’opera musicale del compositore e pianista spagnolo Isaac Albéniz. Composto per painoforte, il brano è stato trascritto per chitarra da Segovia, tra gli altri, ed è diventato una delle più importanti opere del repertorio chitarra classica.

Gianluigi Giglio si è diplomato con il massimo dei voti presso il Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli e successivamente ha conseguito con lode il Diploma Accademico di II livello. Nel  contempo ha seguito gli  studi universitari laureandosi in Architettura. Tiene concerti sia in veste di solista che in varie formazioni cameristiche, eseguendo anche concerti per chitarra e orchestra. Nell’ambito della musica contemporanea collabora con il Freon Ensemble (Roma) ad alcune produzioni concertistiche e discografiche di musica contemporanea partecipando, tra gli altri, alla esecuzione Le Marteau Sains Maître di Pierre Boulez e alla realizzazione di un CD monografico dedicato a Franco Donatoni. Sue incisioni sono state trasmesse dalla Rai, Rai Radio 3, Rai Radio Filodiffusione. Sue recensioni, articoli di critica e di analisi sulla musica d’avanguardia (Krenek, Ohana, De Falla) sono stati pubblicati su riviste specializzate.

E’ impegnato, ormai da anni, a valorizzare il repertorio dell’ottocento che esegue, anche con prassi filologica, su strumenti originali (Fabricatore del 1817, René Lacôte del 1834). Suona stabilmente musica da camera in trio con flauto e viola; con questa formazione, ha curato l’incisione per Tactus dell’integrale dei trii di Francesco Molino, considerato “miglior CD dell’anno 2009”, dalla rivista inglese Classical Guitar Magazine.

Direttore Artistico (2014) dell’ “Heartstrings Guitar Festival” di Ravello, è docente di Chitarra presso il Conservatorio di Musica ‘G. Martucci’ di Salerno.

Prosegue la stagione concertistica a Ravello

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