Praiano. Di notte sul muro della S.S. 163, l’ambulanza che non può arrivare e la gente passa a piedi invece che con l’auto, come si ammazza l’economia e la sicurezza segui la diretta

Praiano ( Salerno ) . Giornalismo non è mettere per prima dei post, ma andare sui posti.. Scusate il gioco di parole, ma se non ci rende conto della situazione difficile comunicare il problema ed essere al “servizio” del popolo e non del potere .Difficile far comprendere ai politici che stanno a Roma o a Napoli in Regione Campania che significa chiudere con un muro, costituito da new jersey, la Statale Amalfitana 163 come ha fatto l’Anas. Come ogni giorno siamo stati sull’interruzione fra Positano e Praiano, che isola la perla della Costiera amalfitana da Praiano e Amalfi.

Le conseguenze di questa chiusura sono state quelle di ammazzare ulteriormente l’economia, basata sul turismo, messa in ginocchio dal lockdown per il coronavirus Covid-19, con il paradosso che questo muro, messo con il pretesto del rischio dovuto al pericolo di frane dopo l’incendio avvenuto nei giorni scorsi che è arrivato a lambire il Sentiero degli Dei fino ad Agerola, mette ancora più a rischio i cittadini e la loro sicurezza.

Se lo scopo era quello di tutelare la loro sicurezza per non farli passare, ci chiediamo se si è più sicuri a passare a piedi, come ora tutti fanno, o con l’auto, che bene o male ha una copertura, ma anche con un ciclomotore , dove porti il casco e puoi muoverti più velocemente per evitare il rischio. In ogni caso che senso ha arrivare a sprecare tutte queste risorse per alzare un muro qui, mentre a Ravello, dove la strada ha un enorme pericolo di colate , si è ritenuto di non mettere muri o new jersey di sorta.

Secondario poi il particolare della totale assenza di un presidio sul posto, ci siamo abituati, dopo trenta anni di giornalismo, da Sorrento a Vico Equense, per non parlare appunto di Ravello, ma anche Positano, Cetara, Maiori. Ma chi interviene in caso di necessità, di una emergenza da 118?

La  sicurezza dei cittadini è data anche dalle emergenze sanitarie, tanta era la fretta che si erano “dimenticati” che c’erano delle case in quel tratto e tutt’ora nessuno ha  pensato che il soccorso più vicino può venire da Positano e che Castiglione , dove si trova l’Ospedale con l’ambulanza, è lontano, oltre che, questi sono dettagli tecnici, se l’ambulanza con rianimatore è impegnata si corre il rischio di aspettare quella che viene da Salerno.

Ecco perchè il titolo di questo nostro articolo, che documentiamo con una diretta video

Di notte sul muro della S.S. 163, l’ambulanza che non può arrivare e la gente passa a piedi invece che con l’auto, come si ammazza l’economia e la sicurezza

Questo è il by night di Positanonews..

Una postilla, molti speravano che , come normalmente avveniva in casi analoghi, almeno da questo weekend la strada fosse stata riaperta,  l’informazione sulla vicenda è pari a quasi zero, la cartellonistica, messa in ritardo e in maniera insufficiente, l’informazione non data sia a livello locale che nazionale, la mancanza di organizzazione anche con una assistenza turistica, ricordiamo come altre località turistiche mettevano gli stewards per dare accoglienza ai turistii, un info point sul posto è necessario , come dimostrano le nostre dirette su turisti italiani e stranieri che arrivavano anche ieri totalmente disorientati e confusi , conseguentemente disagi e disdette che fioccano su questa estate 2020 da dimenticare.

Praiano il direttore sulla chiusura della strada

Abbiamo fatto una diretta sul muro lato Piccolo Sant’Andrea, che , dopo insistenze, è stato aperto con un varco per poter soccorrere le case in trappola in questo spazio, e dal muro lato Hotel Tritone, rimasto chiuso giustamente per impedire alle auto di passare e costringere tutti a camminare a piedi.

Il fatto di far camminare a piedi le persone aumenta, giustamente, il pericolo per l’incolumità pubblica, visto che siamo tutti consapevoli che non possiamo costringere cittadini e lavoratori pendolari a farsi il giro del mondo per guadagnare il pane.

Una chiusura totale che DOVEVA ESSERE EVITATA – Si sarebbe potuto fare molto di più per evitare la chiusura totale della strada, e valutare il rischio anche in collegamento al bollettino meteo della Protezione civile (allerta meteo = si chiude il passaggio); la predisposizione di segnali di pericolo caduta massi ,con indicazione del percorso alternativo per chi non volesse avventurarsi ; la vigilanza con l’eventuale prescrizione di orari. Tutti questi elementi sono di per sé sufficienti a mitigare il rischio per le persone.

Smettiamola di nasconderci dietro a un dito, altrimenti, per lo stesso motivo, che si chiuda tutta la Costiera.

Così facendo si sono creati solo disagi, senza attenuare, anzi AUMENTANDO DI FATTO IL RISCHIO per le persone.

Si parla di inizio lavori lunedì con eventuale riapertura a senso unico alternato, ma si parlava della riapertura già per questo fine settimana, si parla, ma nessuna comunicazione ufficiale, da nessun organo preposto.

Grazie a tutti e complimenti, un applauso

Clicca qui per la prima diretta 

Clicca qui per la seconda diretta

Clicca qui per la seconda diretta

 

Commenti

Translate »