Positano. La tappa di Richard Grant da Chez Black

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Positano. La tappa di Richard Grant da Chez Black. La Costiera Amalfitana, insieme alla Penisola Sorrentina ed all’isola di Capri, nonostante il periodo di crisi scaturito dal Coronavirus, continua ad attirare migliaia di turisti e vacanzieri. Infatti, la Costa d’Amalfi continua ad essere la prima scelta di vip e di persone comuni, il luogo preferito da molti per trascorrere ore e giorni di relax, anche in questo mese di settembre, ad oramai fine estate.

Alla lunga lista di persone famose giunte a Positano, la perla della Costiera Amalfitana, va adesso aggiunto anche il nome di Richard Grant. L’attore britannico ha deciso di regalarsi un po’ di relax facendo tappa al famoso ristorante Chez Black.

Grant è nato a Mbabane, nell’allora Swaziland britannico, il 5 maggio del 1957. Membro della compagnia dello Space Theather Company, si trasferisce a Londra nel 1982, dove, grazie alla sua somiglianza con l’attore Michael Denison, colleziona partecipazioni televisive in episodi di varie sitcom, telefilm e film polizieschi. Debutta al cinema nel 1987 con il film Shakespeare a colazione di Bruce Robinson.
Richard E. Grant è un attore, sceneggiatore e regista britannico che ha vissuto la sua carriera da interprete all’insegna di personaggi che adottano il sopruso e l’illegalità come caratteristica principale. Lui è la carogna, l’antagonista per eccellenza, il cattivo. L’uomo che è rimasto in galera per anni. Quello che affascina i meccanismi femminili con il fuoco del Male e che fa cose orrende. Il suo volto è associato a quello dei grandi criminali, ai rapporti di prevaricazione, all’incapacità di vivere storie d’amore normali che non sono comunque basate sulla sopraffazione. Fra un’altalena di ascese e cadute, impone il suo aspetto troppo inquietante al panorama cinematografico mondiale. Peccato che non vinca mai, perché, come è noto, i buoni devono vincere. Sempre.

Fra Africa e Gran Bretagna
Nato a Mbabane, nello stato africano dello Swaziland, ha adottato il cognome Grant una volta adulto e dopo essersi registrato alla British Actor’s Equity Association e, quindi, solo dopo essersi trasferito nel Regno Unito.
Figlio di Henrik Esterhuysen, di origini africane e Ministro dell’Istruzione del Protettorato dello Swaziland, e di un’insegnante di danza di origini tedesche, studia alla Primary School di St. Mark, un istituto esclusivamente riservato ai bambini della colonia britannica. All’età di nove anni è testimone dell’adulterio di sua madre con un altro uomo. Adulterio che, confessato al padre, spingerà la coppia al divorzio. Da quel fatidico giorno in poi, Grant annota la sua vita, giorno per giorno, in un diario che, ancora oggi, continua a riempire con ciò che gli succede. Fra le altre particolarità, porta due orologi, di cui uno dei due (regalatogli dal padre prima di morire) segue il fuso orario dello Swaziland. Durante l’adolescenza, è uno studente del Waterford Kamhlaba United World College del Sud Africa, poi si iscriverà ai corsi di inglese e arte drammatica della University of Cape Town. Entrato nella compagnia dello Space Theatre Company, si trasferisce a Londra nel 1982. In molti, lo indicano come il sosia dell’attore britannico Michael Denison ed è proprio grazie a questa somiglianza che riesce a trovare lavoro in qualche telefilm come Sweet Sixteen (1983) di Gareth Gwenlan. A queste esperienze nel piccolo schermo, nel corso degli anni, se ne aggiungeranno molte altre e a volte legate anche all’America. Oltre ad apparire in episodi di varie sitcom (Absolutely Fabulous, Frasier), è il protagonista di un buon numero di telefilm (Codename – Kyril, Home Farm Twins, Above and Beyond) e film tv polizieschi (Il mastino dei Baskerbille, Miss Marple – Nemesi).

Il debutto con Shakespeare a colazione

Il suo debutto cinematografico arriva con Shakespeare a colazione (1987) per la regia di Bruce Robinson con Richard Griffiths. Per ottenere quel ruolo, Grant accetta di seguire una dieta per perdere peso. Shakespeare a colazione è un film che viene ricordato dall’attore con un misto di ironia e malinconia. Ironia perché Robinson arrivava a fargli fare cose incredibili pur di avere una recitazione autentica. Per esempio, per girare una scena divertente, lo fece ubriacare con vodka e Pepsi (ottenendo risultati esilaranti), oppure per avere una reazione facciale spontanea, gli diede da bere aceto al posto di acqua e, questo, provocò nell’attore i conati di vomito, che il regista mantenne nel montaggio, così come mantenne le risate di Grant durante la scena nella sala da thé, quando non riusciva a recitare sentendo lo sbuffare dei cani delle vecchie signore sedute nel tavolo dietro al suo. Malinconia, perché proprio durante la lavorazione del film, la figlia di Grant, nata prematuramente, muore.

Il dottor Seward in Dracula di Bram Stoker

Per combattere il dolore, l’attore si butta nel lavoro e partecipa a: Città segreta (1988); l’horror Warlock (1989); e l’avventuroso Le montagne della luna (1990). Recita accanto a Kevin Spacey nel film letterario Henry & June (1990), poi sarà con Steve Martin in Pazzi a Beverly Hills (1991). Antagonista di Bruce Willis nella commedia Hudson Hawk – Il mago del furto (1991), è fortemente voluto da Francis Ford Coppola per la sua trasposizione cinematografica di Dracula di Bram Stoker (1992). In effetti, Grant, Winona Ryder, Anthony Hopkins, Gary Oldman, Keanu Reeves e Cary Elwes sono quello che il grande Maestro definisce “il cast dei suoi sogni”. Suo è il ruolo del dottor Jack Seward, pretendente dell’amica di Mina Harker, Lucy Westenra e poi, successivamente, cacciatore di vampiri sotto la guida di Van Helsing.

Altman e altri film

Molto apprezzato anche da Robert Altman, lavora con lui in ben tre dei suoi film corali: I protagonisti (1992) con Tim Robbins; Prêt-à-porter (1994) con Julia Roberts, Marcello Mastroianni e Sophia Loren; e il giallo Gosford Park (2001). Passa con tranquillità da ruoli ottocenteschi – L’età dell’innocenza (1993) di Martin Scorsese con Michelle Pfeiffer e Daniel Day-Lewis o Ritratto di signora (1996) di Jane Campion con Nicole Kidman e John Malkovich – a uomini moderni e in preda a dilemmi contemporanei (Jack & Sarah, L’ombra della follia), da trasposizioni shakespeariane (La dodicesima notte, 1996) a puri prodotti di merchandising (Spice Girls – Il film, 1997). Una carriera lunghissima e barcamenante, composta da titoli come: La stagione dell’aspidistra (1997); Il bacio del serpente (1997); Tutto per amore (1998); Il mio amico vampiro (2000); Colour Me Kubrick – A True…ish Story (2005) con John Malkovich; Penelope (2006); Sacro e profano (2008); Sotto il vestito niente – L’ultima sfilata (2011); e The Iron Lady (2011) con Meryl Streep. Nel 2017  nel film di Pablo Larrain Jackie, e nel terzo capitolo dedicato al personaggio di Wolverine Logan.

Doppiatore de La sposa cadavere

Anche doppiatore, sua è la voce del perfido assassino a sangue freddo Barkis Bittern in La sposa cadavere (2005) con Johnny Depp e Christopher Lee. Nel 2011 doppierà anche il film 3D Zambezia e nel 2013 Khumba.

La prima regia

Il primo e (finora) unico passo verso la regia è nel film Wah-Wah (2005) dove Grant dirige i colleghi Gabriel Byrne, Emily Watson, Julie Walters, Nicholas Hoult e Miranda Richardson.

Vita privata

Grande amico del Principe Carlo e di Camilla Parker-Bowles (tanto da essere invitato al loro matrimonio), è allergico all’alcol. Sposato con l’attrice Joan Washington dal 1 novembre del 1986, ha avuto con lei due figli: la prima è nata prematuramente, andando incontro alla morte, e la seconda è l’attrice Olivia Grant. Si prende però cura anche del figliastro Tom, nato da una relazione precedente della moglie.

Golden Globes 2019
Nomination miglior attore non protagonista per il film Copia Originale di Marielle Heller

BAFTA 2019
Nomination miglior attore non protagonista per il film Copia Originale di Marielle Heller

Premio Oscar 2019
Nomination miglior attore non protagonista per il film Copia Originale di Marielle Heller

Critics Choice Award 2019
Nomination miglior attore non protagonista per il film Copia Originale di Marielle Heller

SAG Awards 2019
Nomination miglior attore non protagonista per il film Copia Originale di Marielle Heller

Spirit Awards 2019
Nomination miglior attore non protagonista per il film Copia Originale di Marielle Heller

Spirit Awards 2019
Premio miglior attore non protagonista per il film Copia Originale di Marielle Helle

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