Piano di Sorrento. Auguri all’impiegato comunale Tonino Aversa che ha raggiunto il traguardo della pensione

Piano di Sorrento. La redazione di Positanonews formula i migliori auguri a Tonino Aversa che, dopo aver ricoperto il ruolo di impiegato comunale, ha raggiunto il traguardo della meritata pensione. E vogliamo farlo riportando il post a lui dedicato dal vicesegretario comunale Giacomo Giuliano.

L’ULTIMA FASCIA DEL NEOPENSIONATO TONINO AVERSA
Pensate sia facile passare di continuo dalla dichiarazione di gioia di una nuova vita alle macabre procedure connesse al tenebroso annuncio di dipartita, dalla formula entusiastica degli sposi che si promettono per sempre, alle scomposizioni temporali d’amore ex lege? Eppure, per ogni tipologia di evento, lui sembra offrire la medesima facies, come espressione che resta impressa ed impressione che resta espressa. Nonostante la fisiognomica piatta, dietro a quel cespuglietto baffiforme, spesso lui tradiva un significativo segmento di sorriso breve. Ed io so che quel transeunte tratto di sorriso, al momento giusto, pesa come risata, o come forte momento emozionale. Un atteggiamento in apparenza fra il trasognato ed il burbero, e sembianze più da chef che da cerimoniere, lo hanno reso però straordinariamente simpatico agli sposi stranieri, che hanno sempre immortalato con gusto la preziosa foto col celebrante. Pensate che alcuni importanti operatori da Wedding Planner mi hanno giurato che, in alcune zone della Gran Bretagna e della Scozia, lui è considerato una specie di figura leggendaria, un personaggio mitico, un’icona da souvenir, conosciuto e riconosciuto come il celebre celebrante di ogni wedding album. E in effetti, solo da quando seguo io il filone dei matrimoni stranieri, credo che un paio di migliaia di matrimoni anglosassoni questo signore li abbia sigillati. Appare anche in un documentario inglese di cui autorizzai le riprese. Così… il buon Tonino, per tutta la sua esistenza lavorativa, ha “palleggiato” come nessuno con le emozioni forti della vita, scrivendo atti e pronunciando formule con toni tomi, in ognuna di quelle circostanze enormi che la gente, per un motivo o per un altro, non dimentica mai. E poi ? E poi, ad un tratto, l’Aversa, sul piu’ bello, fu spostato d’imperio verso i meandri dell’Ufficio Tecnico, E lì lavorativamente si eclissò, intanto perché mai uno come lui si era adattato dal glorioso timbro al file, dal cartaceo dei sacramentali atti al digitale puro, e poi perché quella che poteva rappresentare una intuizione strategica o, che so, una punizione, risultò invece un’aberrazione. Era come se si fosse chiesto a Walt Disney di progettare la Torre Eiffel, o ad uno scacchista di giocare a Basket… Così. per naturale legge di conservazione della specie, e nel rispetto ai teoremi della logica, gli fu dopo molti mesi ridata la pregressa scrivania e la sua amata fascia tricolore similsindacale in un degno e consono ufficio di Stato Civile. Fu allora che il “Nostro” andò quasi per una seconda vita, che recepì come riscatto e rinascita esistenziale in un periodo peraltro non felice, per varie vicissitudini. in cui credo di essergli stato molto vicino, nonostante frizioni normali consone all’ ambito lavorativo ….Tant’è che so che mi vuol bene…Tuttavia, una cosa di lui non ho mai condiviso, perché amo troppo gli animali: la forsennata passione per la caccia… Non nascondo però che mi andava bene così, perché era fra i pochi, per tali ragioni, che le ferie me le ha sempre chieste ad ottobre . Inoltre qualcuno ha diffuso la supposizione malefica che fra le sue passioni venatorie vi fosse troppo spesso anche l’animale Homo Sapiens di genere femminile, ma questa leggenda, purtroppo per lui, non è provata da alcun riscontro effettivo. Per chiudere, che dire… Lui giuridicamente può ancora celebrare per delega…Lo chiamerò alla prima di quelle buffe cerimonie che gli piacevano molto, con gli scozzesi vestiti in kilt. Nel frattempo so che si godrà, con rinnovate risorse emozionali, quella condizione chiamata pensione, dove tutti sembrano voler arrivare presto, per poi voltarsi teneramente indietro…a rimembrare le emozioni di un lavoro così vivo di risvolti esistenziali e ritrovando quella chimica di sentimenti contrapposti, fatta di gioia del vissuto e rimpianto del perduto, detta nostalgia. Auguri, auguri, auguri…

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