Per Mario Carotenuto da Tramonti e Minori troppa indifferenza. Il mio ricordo a Positano

Mario Carotenuto è stato uno dei più grandi artisti “nativi” della Costiera amalfitana, ci ha lasciati neanche tre anni fa, il  24 ottobre 2017 a 95 anni. Nato a Tramonti il 4 settembre 1922,  poi trasferito Angri, Liceo a Nocera Inferiore poi Lettere e Belle Arti all’Università di Napoli.

La Costa d’ Amalfi era la sua terra, oltre alla natia Tramonti, trascorreva gran parte dell’estate a Minori, e amava Positano, qui ha conosciuto grandi artisti, come anche l’Art Work Shop di Edna Louise, e realizzò un bellissimo dipinto a Vali Meyers, l’artista australiana del Vallone Porto, all’Africana a Praiano.

La sua prima mostra nel 1953 in via dei Mercanti a Salerno e qui si è sentito accolto e ha avuto vari riconoscimenti,  la Galleria Il Catalogo di Lelio Schiavone era invece il suo “ritrovo”. E’ stato anche direttore artistico del mensile E’ Costiera , che abbiamo diretto anche noi, dopo Maria Rosaria Sannino, anima del giornale, con la direzione di Sigismondo Nastri.

A Positano dove ci siamo incontrati più volte , ricordo una conversazione pomeridiana al Mediterraneo di Enzo Esposito, dove il tempo scorreva piacevolmente, senza farci rincorrere dai ritmi frenetici della vita, era di una profondità d’animo unica nel suo genere.

Nel presepe di Mario Carotenuto c’è anche il suo amico Alfonso Gatto. Chissà cosa diranno della Costiera amalfitana tanto amata che non spende neanche una parole mentre le prime pagine dei giornali denunciano il degrado del suo  amato “Presepe Dipinto” inaugurato nel 1982 e conservato nella sala S. Lazzaro del Duomo di Salerno che rappresenta un patrimonio di grande valore artistico per tutta la Campania .

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