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Operazione Rewind per lo spaccio in Costiera amalfitana a Maiori: in 39 davanti al GUP

Operazione Rewind per lo spaccio in Costiera amalfitana a Maiori. In 39 davanti al GUP. Continua davanti al Tribunale di Salerno, al Giudice dell’Udienza Preliminare, la vicenda antidroga denominata “Rewind” partita dalle indagini degli uomini dell’Arma dei Carabinieri di Amalfi.

Gli accusati, fra cui alcuni di essere pusher, come riporta La Città di Salerno, si pentono e ammettono le responsabilità e chiedono l’ammissione alla misura alternativa della “messa alla prova” per la maggior parte degli imputati che, nel totale, sono una quarantina. Ieri si è tenuta l’udienza preliminare davanti al gup Maria Zambrano del Tribunale di Salerno, dopo una serie di rinvii per lo stop dovuto al lockdown. Una quarantina sono gli imputati coinvolti a vario titolo nel giro di spaccio di droghe leggere, in prevalenza marijuana, che spacciavano nei giardinetti del lungomare di Maiori o a domicilio del cliente.

Solo quelli che hanno posizioni più gravose e non rispondono di singoli episodi di spaccio, hanno chiesto i riti alternativi o sono in attesa del rinvio a giudizio che, considerato il rinvio dell’udienza a breve, potrebbe essere deciso già la prossima settimana. A far saltare il sistema diffuso di spaccio nei centri della Divina furono i carabinieri della compagnia di Amalfi, attraverso mirate attività investigative suffragate da prove tecniche quali intercettazioni telefoniche e ambientali. Nel fascicolo sono finiti anche i video delle telecamere fatte installare dalla procura di Salerno.

Agli indagati sono contestati circa 500 episodi di cessione di sostanze stupefacenti.Tra i capi di imputazione c’è anche un caso di minaccia a mano armata. Secondo l’accusa, uno degli imputati di Pagani, puntò la pistola al petto di un pusher concorrente e lo minacciò di “cambiare aria” perché quella era zona “dei paganesi.

Nel collego difensivo, tra gli altri, gli avvocati Francesco Gargano del foro di Napoli, Gino Bove, Stefania Pierro e Angelo Mancino . La prossima settimana le decisione del giudice Zambrano sulle richieste di riti alternativi e sui programmi di “messa alla prova”.

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