Non solo Positano e Praiano: la riapertura delle scuole slitta anche a Salerno

Napoli, invece, è divisa tra chi rientra il 24 e chi il 28 e la penisola sorrentina tra chi rientra il 28 e chi il 30

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La provincia di Salerno aveva iniziato da Positano e Praiano con le ordinanze dei rispettivi sindaci a rinviare il rientro in classe. Ora ha seguito a ruota anche il capoluogo di Salerno con il sindaco Vincenzo Napoli che, dopo le elezioni e le tempistiche troppo lunghe per lo smontaggio dei seggi, si è visto costretto a rinviare la riapertura delle scuole a lunedì 28 settembre, proprio come Positano, Praiano e la Penisola sorrentina. Vediamo tutti i dettagli sulla scelta del sindaco Napoli, riportati nell’articolo di Eleonora Tedesco per il quotidiano La Città di Salerno.

La scelta di prorogare l’apertura delle scuole, chiarisce una nota di Palazzo di Città, è presa dal primo cittadino «accogliendo le istanze avanzate dai dirigenti scolastici degli istituti cittadini ». In particolare, chiarisce ancora il comunicato del Comune, «la decisione si è resa necessaria per consentire il completamento delle operazioni di rimozione dei seggi elettorali e la successiva igienizzazione e sanificazione degli ambienti».

In sostanza, evidenzia l’amministrazione comunale di Salerno, i giorni a disposizione per ripulire le scuole non sono sufficienti a far ritornare i ragazzi sui banchi in sicurezza. «Abbiamo deciso di rinviare di alcuni giorni l’inizio delle scuole dettaglia il sindaco Napoli – venendo incontro alle giuste sollecitazioni che ci sono giunte dai dirigenti scolastici. Il protrarsi delle attività di spoglio e di smontaggio dei seggi elettorali, e il conseguente slittamento delle operazioni di sanificazione dei luoghi, rendono necessaria tale misura al fine di garantire la ripresa delle attività scolastiche in piena sicurezza per studenti, docenti e personale scolastico».

Paradossalmente, l’inizio dell’anno scolastico in Campania è stato rinviato non soltanto per le difficoltà organizzative ma anche per non creare ulteriori problemi di doppia sanificazione, prima e dopo l’inserimento dei seggi elettorali. Invece il problema si è posto ugualmente. Nel complesso, comunque, al di là dei problemi scaturiti dall’insediamento dei seggi elettorali restano le criticità nell’organizzazione delle aule. Non tutte le scuole della città hanno gli spazi adeguati per consentire il giusto distanziamento tra gli studenti. Problemi ci sono non soltanto nella creazione di aule adeguate ma anche per l’organizzazione dei banchi secondo le misure anti- contagio. Al lavoro per tentare di contenere l’emergenza ci sono l’assessore Eva Avossa e i dirigenti scolastici. Ma i problemi restano. Tra gli istituti scolastici che la Avossa ha definito “fortunati” c’è la scuola Vicinanza che, dopo il trasloco del tribunale alla Cittadella Giudiziaria, può contare su ben 5 accessi differenti per far entrare bimbi a scuola. Non è così, però, per altre scuole cittadine che hanno ancora problemi.

Riscontrati anche in altri centri della provincia. Ieri tante altre amministrazioni – dopo le 32 che lo avevano fatto nei giorni precedenti – hanno alzato “bandiera bianca” facendo slittare il suono della prima campanella. Il prossimo 28 settembre sarà il primo giorno di scuola per gli studenti delle scuole di Auletta, Buonabitacolo, Cacciano, Casalbuono, Centola, Moio della Civitella, Montano Antilia (slittamento per le scuole di Abatemarco e Massicelle), Montecorice, Montecorvino Rovella, Nocera Superiore, Roccadaspide, Roccapiemonte, San Rufo, Sarno, Sassano, Teggiano e Torraca. Ad Aquara il sindaco Antonio Marino ha posticipato la riapertura delle classi al primo ottobre, stesso provvedimento a Sant’Arsenio per gli alunni della “Gorga-Pica”.

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