Nocera. Investì una donna, condannato a due anni dopo il patteggiamento

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Nocera. Investì una donna, condannato a due anni. Pena sospesa per l’automobilista accusato di omicidio stradale per la morte di Claudia Stile: ottenuto il patteggiamento

Ha patteggiato due anni con pena sospesa A.F., imputato di omicidio stradale per la morte di Claudia Stile , la 54enne nocerina deceduta dopo 16 giorni di agonia in ospedale Umberto I di Nocera Inferiore.

La donna venne investita lungo via Barbarulo, di mattina presto, il 31 agosto 2019, travolta mentre attraversava la strada per buttare la spazzatura, aiutandosi con una stampella. La vittima venne colpita in pieno da un’autovettura, guidata da un giovane del posto, con il sinistro registrato alle cinque e mezza circa del mattino: dall’impatto con successivo ricovero all’ospedale Umberto I le sue condizioni erano sempre più peggiorate nel corso dei giorni, fino al decesso subentrato di conseguenza rispetto alle lesioni riportate. La 54enne era stata ricoverata con un quadro clinico grave, irrimediabilmente aggravatosi nel corso della degenza, fino alla morte intervenuta per le conseguenze dei traumi riportati nell’investimento.

Secondo le ricostruzioni dei carabinieri della stazione di Nocera Inferiore, intervenuti sul posto subito dopo l’incidente per le ricostruzioni, la donna era uscita di casa mentre ancora era buio per buttare la spazzatura, passando da un marciapiede all’altro, lungo la centralissima via Barbarulo: qui era stata investita da una vettura che sopraggiungeva nello stesso frangente, una Ford di colore bianco, guidata da A.F., il quale dopo l’urto fermò la macchina e allertò immediatamente i soccorsi, con l’arrivo sul posto di un’ambulanza e di una pattuglia dei carabinieri.

I rilievi e l’attività investigativa iniziale, in un procedimento iscritto per ipotesi di reato di lesioni colpose ascritte all’autista, finirono agli atti del fascicolo investigativo coordinato dalla Procura di Nocera Inferiore, con il successivo passaggio dell’imputazione all’ipotesi di reato di omicidio stradale disposta dal pubblico ministero. I vari elementi raccolti per ricostruire la corretta dinamica dell’incidente comprendevano i segni sull’asfalto, il quadro clinico ospedaliero della donna al momento del ricovero, riportato nella cartella clinica compilata dall’ospedale, con le successive fasi seguite dai carabinieri col coordinamento della procura.

La ricostruzione dinamica dell’accaduto, con l’informativa redatta dai militari

a riportare i singoli dettagli dell’episodio, insieme ai risultati dell’esame autoptico, confermavano il nesso di causalità, con i politraumi a far precipitare le condizioni della donna. L’episodio destò scalpore per le modalità dell’incidente e per il luogo, esattamente al centro della città di Nocera Inferiore, anche se ad un orario quasi notturno, in prossimità dell’alba, a fine estate, con la vittima accompagnata da una stampella a varcare i due lati della carreggiata con un sacchetto d’immondizia da buttar via.

La vicenda giudiziaria riguardante il guidatore della vettura, iscritto nel registro degli indagati subito dopo i fatti, dopo la fase conclusiva delle indagini preliminari, è arrivata all’attenzione del giudice dell’udienza preliminare, del Tribunale di Nocera Inferiore con la celebrazione del rito alternativo: la formula del patteggiamento ha stabilito a suo carico due anni di pena con lo sconto per l’iter scelto, la sospensione condizionale a carico dell’imputato, in ragione dell’ammissione di colpa. Il drammatico incidente costato la vita alla donna avvenne per responsabilità dell’uomo alla guida della vettura, riconosciuto colpevole per l’accusa di omicidio stradale.

Fonte La Città di Salerno

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