Nocera. Falsi straordinari sanitari accusati

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Nocera (Salerno). Lavoro extra in altri presidi ospedalieri, e stipendi gonfiati con l’aggiunta di ore lavorative. Un medico e due infermieri rischiano il rinvio a giudizio, scrive Nicola Sorrentino su Il Mattino di Napoli. A chiederlo è la Procura di Nocera Inferiore, al termine di un’indagine che va dal 2009 al 2014, nei riguardi di una parte del personale dell’ospedale Umberto I.

La prima posizione è quella di un medico radiologo che – secondo le accuse – avrebbe svolto attività professionali presso gli ospedali di Sapri, Eboli, Oliveto Citra e Cava Castiglione, oltre che Nocera, nonostante lo scioglimento delle ex Asl Sa1, SA2 e SA3 e il conseguente accorpamento delle aziende nel nuovo soggetto giuridico «Asl Salerno». In questo modo, avrebbe indotto in errore l’amministrazione di appartenenza sulla durata effettiva dell’attività lavorativa, procurandosi un vantaggio patrimoniale di oltre 270mila euro. Soldi pari alle retribuzioni ed indennità che il professionista avrebbe «percepito indebitamente», per il periodo di tempo durante il quale avrebbe svolto quelle attività.

Per il professionista, l’accusa è di truffa ai danni dello Stato, con periodo di commissione presunta del reato che va da gennaio 2012 a settembre 2014. Il secondo e il terzo caso riguardano, invece, due infermieri in servizio all’ospedale di Nocera Inferiore. Il primo risponde di truffa, ma anche di falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. In qualità di collaboratore sanitario presso l’Unità semplice di Emodinamica, avrebbe prodotto delle false autocertificazioni, nonché certificazioni, di attestazione di presenza rilasciate dal suo comune di residenza, in «palese contrasto» con l’orario lavorativo, inducendo in errore l’Asl sulla durata effettiva dei turni. Il vantaggio patrimoniale, in questo caso, consiste in 35mila euro circa, che secondo la Procura sarebbero stati percepiti indebitamente. Questo, dal settembre 2009 al settembre 2013.

I CONTROLLI
Lo stesso il secondo infermiere, che risponde solo di truffa, avendo usato documentazione «vistata autonomamente, senza alcuna firma o visto del medico di reparto» percependo un vantaggio economico di 18mila euro circa. L’inchiesta fu condotta dalla polizia giudiziaria, a seguito di una serie di controlli su diverse posizioni, oltre a quelle dei tre attuali indagati. Con la conclusione dell’indagine, la Procura di Nocera Inferiore ha chiesto per tutti e tre il rinvio a giudizio, ritenendo sussistente la presenza di elementi tali da mandare i tre sotto processo. Nell’inchiesta la parte lesa è la stessa Asl di Salerno, in ragione di tre contestazioni di danno patrimoniale. Starà ora al gip, in udienza preliminare, valutare gli elementi dell’impianto accusatorio ricostruito dall’organo inquirente, per poi decidere se fissare o meno per i tre il dibattimento.

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