Minori, porte chiuse

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Minori ( Salerno ) Da Gaspare Apicella prima penna della Costiera amalfitana una riflessione

In contrapposizione a Roma città aperta c’è Minori , nel suo piccolo, porte chiuse. E ci riferiamo alla via Roma, via Gatto, via Torre paradiso. In queste arterie interne del borgo di Minori ( borgo sottintende faciltà di controllo) c’è un controllo asfissiante per la sosta vietata fuori dalle strisce bleu a pagamento e c’è un ossequio enorme per i divieti di sosta davanti fantasiosi passi carrabili, per i quali non viene pagato alcun euro all’erario comunale , perchè senza concessione. Di contro sulla sede stradale , sui marciapiedi ci si può comportare a totale piacimento personale. Si può ballare, impennarsi con la moto , scorrazzare con moto rumorosa, fare segnalazioni sonore con il clacson per attirare l’attenzione di qualcuno, imprecare contro i pedoni che hanno l’ardire di attraversare la strada sulle strisce bianche (anche su quella semiverticale di via Gatto) in presenza del motociclista che ha fretta, e così via.
Se non si vuole essere assaliti dal rumore con conseguente esaurimento nervoso, se non si chiudono anche le finestre per parlatre con il telefono fisso si è fregati: bisogna pregare l’interlocutore di richiamare in orari più consoni ( e quali sono?)

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