Massa Lubrense, la Procura cancella il sequestro del Cala Club

Massa Lubrense, la Procura cancella il sequestro del Cala Club. A un mese esatto dal blitz che portò la Capitaneria di Porto sulle tracce di un presunto lido abusivo, come riportato da Metropolis,  è stato revocato il sequestro del noto locale della Penisola Sorrentina. La struttura è stata restituita di fatto ai titolari dell’impresa che gestiscono il posto.

La decisione è stata firmata dal sostituto procuratore di Torre Annunziata. Il pubblico ministero, infatti, ha rilevato che «nulla è statuito in merito alle modalità di utilizzo della porzione di spiaggia destinata ai non residenti» come stabilito dalla convenzione oggetto dell’indagine. E dunque il “Cala Club srl” si sarebbe semplicemente limitata a esercitare il servizio di fornitura di lettini, sdraio, ombrelloni.

Secondo il pubblico ministero, dunque, «l’utilizzo della spiaggia» è «avvenuto in conformità alle previsioni» e non è «configurabile alcuna occupazione abusiva del demanio, sicché nonsussistono esigenze cautelai che giustifichino il vincolo reale». Ragioni che hanno così indotto gli inquirenti a a disporre il dissequestro e la restituzione della struttura al legale rappresentante della società.

L’epilogo di una vicenda cominciata agli inizi di agosto quando venne eseguito un controllo da parte dalla Capitaneria di Porto che portò al sequestro dello stabilimento balneare. L’operazione – arrivata in seguito ad una articolata indagine – portò anche al sequestro di 50 tra lettini e sdraio oltre che alla denuncia a carico dell’imprenditore accusato di aver occupato senza titolo un’area paria a 500 metri quadrati. Secondo gli investigatori, gli addetti al lido avrebbero installato autonomamente i lettini e gli ombrelloni sull’arenile della spiaggia libera indipendentemente dalla richiesta dei clienti.

In queste settimane il titolare della società ha prodotto una serie di atti. A cominciare dalla intervenuta proroga della convenzione che avrebbe concesso all’impresa di gestire la spiaggia. Elementi sufficienti, almeno secondo la Procura, per disporre l’immediato dissequestro dell’area e riconsegnarla ai titolari della società.

Fonte: Metropolis

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