Lettere da Piano di Sorrento – Cristo è tornato

LETTERE DA PIANO DI SORRENTO
“CRISTO È TORNATO”

“La seconda crocifissione di Cristo” è il titolo di un libro di Nikos Kazantzakis, scrittore greco; l’autore sostiene che se Cristo tornasse oggi sulla Terra, sarebbe crocifisso per la seconda volta. Concetto pienamente condivisibile. L’Umanità non è affatto migliorata dai tempi della prima crocifissione…anzi! Crudeltà, cattiverie, sopraffazioni, si sono espresse con le guerre, con le atrocità di ogni genere, con quel eterno intento di sopraffare il proprio simile, aspirando ad una supremazia, una superiorità. E così la corsa agli armamenti, la ricerca, il perfezionamento di armi micidiali, di sofisticati strumenti di offesa, da ultimo l’utilizzo di armi chimiche, i cui effetti potrebbero intravedersi in questa maledetta “pandemia” del coronavirus.
L’uomo prepara le armi chimiche in laboratorio, affidandosi a scienziati senza scrupoli, le cosiddette “grandi potenze” sovvenzionano le ricerche di queste diaboliche sostanze che seminano la morte. E che morte!
Il sacrificio di Dio per salvare l’Umanità non è stato mai recepito e cosi se Egli, in fattezze umane, tornasse sulla Terra, sarebbe nuovamente ucciso.
Ma Cristo è tornato sulla Terra, sotto le spoglie di tutti quei preti che sono morti, in Suo nome, per mano delle mafie; ed è tornato oggi, sotto le spoglie di Don Roberto, il prete che, recentemente, è stato colpito dalla mano di quel folle tunisino che la ferruginosa macchina della burocrazia non è riuscito ad espellere dal nostro Paese come meritava. E questo non può essere accettato, non si può porgere sempre l’altra guancia, o lavare il sangue innocente con la spugna del perdono, no, proprio no!
E col calare della sera e le prime ombre della notte, sale dal profondo dell’anima una rabbia, un incontenibile senso di rabbia.

(avv. Augusto Maresca)

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