La Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio si celebra il 10 settembre di ogni anno.

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La Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio si celebra il 10 settembre di ogni anno.

L’Organizzazione mondiale della Sanità  (OMS) considera il suicidio come un problema complesso, non ascrivibile ad una sola causa o ad un motivo preciso. Sembra piuttosto derivare da una complessa interazione di fattori biologici, genetici, psicologici, sociali, culturali ed ambientali. Il suicidio, nell’ambito della salute pubblica, è un grave problema che potrebbe essere in gran parte prevenuto; costituisce la causa di circa un milione di morti ogni anno, con costi stimabili in milioni di euro, secondo quanto indicato dalla OMS.

Il suicidio è un fenomeno globale senza distinzione di età, in alcuni paesi è più frequente tra i giovani, mentre in altri tra le persone di età superiore ai 70 anni. Questo problema è in crescita a livello mondiale e per questa ragione sono state sviluppate numerose strategie di prevenzione che si basano sulla salute mentale e il benessere psico-fisico nella riduzione dei fattori di rischio.

Sono molte le risorse per poter comunicare in modo efficace con coloro che sono vulnerabili al suicidio. Tra questi il Pronto soccorso per la salute mentale che spiega una serie di tecniche per dare un sostegno iniziale a coloro che stanno vivendo una crisi mentale o emotiva. Molte di queste risorse sono disponibili sul sito dell’AISP e dell’OMS.

Anche l’Italia sostiene la giornata mondiale e si è unita agli sforzi dell’AISP per rafforzare le azioni di prevenzione, soprattutto nel settore pubblico.

Ecco i principali strumenti di sostegno:
– numero verde di supporto 800 061 650: sempre disponibile, 24 ore su 24, con volontari esperti disponibili a un ascolto empatico e attento;
– piattaforma web Tra di noi Youngle Trento (http://tra-di-noi.com/): giovani volontari disponibili all’ascolto online tramite chat e social media;
– sostegno ai sopravvissuti: prosegue l’attività del gruppo di auto mutuo aiuto per familiari di persone che si sono suicidate e l’accoglienza diretta presso Ama da parte di operatori esperti;
– sostegno a persone che soffrono di depressione e a rischio suicidio: continua l’attività di gran parte dei gruppi Ama e in particolare quelli della depressione e ansia.

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