La D’Urso vuol restare “Barbarella”nega ancora la Bibbia a Eliseo Bonanno e nessuna scusa per i fedeli di Cristo Gesù

Sorrento ( Napoli ) . Prova fallita per Barbara D’Urso . Dopo le dure proteste dei giorni scorsi su i social da parte di spettatori e fedeli che hanno accusata  la giornalista di aver condotto e trattato con arroganza,superficialità e “sciatteria mediatica”  Eliseo Bonanno, con tanto di schioppo di dita in faccia all’anziano, profondo conoscitore delle Sacre Scritture e appellandolo, offensivamente “santone” non sono arrivate le tante attese scuse da parte della D’Urso sia per Eliseo Bonanno sia per i milioni di fedeli di Cristo Gesù,  che in diretta tv  si sono visti rifiutare ancora una volta e con veemenza la lettura di  un piccolo passo della Sacra Bibbia per sua volontà. Oggi  23 settembre 2020 tutti aspettavano delle scuse e un passo indietro della conduttrice, con la possibilità di poter far parlare e spiegare Eliseo Bonanno. Tutto questo non è accaduto ma anzi la conduttrice anche in questa occasione  non ha  fatto parlare l’ intervistato accavallandolo  ( Bonanno 73 anni) rifiutando tutte le richieste di  dare la possibilità a Bonanno di poter leggere una passo della Bibbia e quindi di poter spiegarsi.  Eliseo Bonanno sul suo canale youtube “La sana dottrina”  resta sempre disponibile al confronto con chi abbia qualcosa da chiarire e non accetta nessun foglio  con presunte email, voci alterate o altro vuole vedere in faccia chi l’accusa  un confronto che desidera fare come gli altri desiderano o  in tv o anche in privato , infatti ha detto ” Io non ho niente da nascondere.  Chiunque può scrivere lettere di cose che io avrei detto o fatto, venissero qui in faccia a dirmelo”. Pare quindi che a Barbara D’Urso non interessa che “Barbarella”  nome con la quale Bonanno ha iniziato a chiamarla dopo che lei lo ha chiamato e presentato con il nome di “santone” sia destinato a diventare il nome più identificativo per lei sperando che non diventi, anche se ci sono buone probabilità, sinonimo di scarsa qualità.

Marina Bozza

 

 

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