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Il film di stasera “150 milligrammi” , la storia vera di una pneumologa contro un farmaco che ha portato a decessi

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Su TV2000 un bel film da una storia vera, davvero interessante ora che si ricontinua a diffondere la paura per il coronavirus covid-19  e l’attesa per un farmaco o vaccino, sarà davvero efficace ? Intanto questa è una storia vera… Una pneumologa dell’ospedale universitario di Brest scopre un legame fra l’assunzione del farmaco Mediator e il decesso di alcuni suoi pazienti. Dopo aver sottoposto la possibilità di una correlazione di causa-effetto al gruppo di ricerca farmacologico della struttura, decide insieme a loro di chiedere all’Agenzia Francese del Farmaco di ritirarlo dal mercato, dove è venduto da una trentina d’anni. Ha inizio una guerra sproporzionata fra il piccolo team bretone, il Ministero della Salute e soprattutto il colosso farmaceutico che lo commercializza. Film ispirato ai fatti vissuti dalla dottoressa Irene Frachon tra il 2009 e 2010.
Emmanuelle Bercot voleva fare il medico. Lo ha rivelato in un’intervista confessando la sua passione, derivata dal padre chirurgo, di ospedali, sale operatorie e malattie. È finita per fare altro, ma pur da regista non si è fatta mancare la soddisfazione di osservare le gesta di una dottoressa assai determinata e combattiva.

Affascinata più dal carattere bizzarro che non dalla professionalità della Frachon, ha messo in piedi un progetto ambizioso a cui ha lavorato per diversi anni e che tocca più il genere investigativo / giudiziario dentro al cinema di denuncia che non il medical drama.
Con un’ispirazione notevole, la Bercot non ha perso il senso del necessario equilibrio per affrontare non solo una delicatissima vicenda reale con protagonisti viventi, ma anche una tensione emotiva che altrove l’aveva fatta “sbandare”.

Certamente non mancano gli eccessi pop della sua regia, con inserti musicali non particolarmente adatti e alcune scelte visive discutibili; l’operazione comunque non è negativa e tiene incollato – e indignato per le ingiustizie mostrate – lo spettatore per tutta la durata del film.
La Bercot racconta una storia (vera) di giustizia sociale. La pneumologa bretone Irène Frachon nel 2009 intraprende una crociata contro un farmaco killer, il Mediator, in commercio da 35 anni, prescritto a milioni di francesi per combattere il diabete ma molto usato anche a fini dietetici per ridurre la fame. La dottoressa scopre che il farmaco causa gravissimi danni ai polmoni (1.300 ne sono morti). La regista/attrice è piena di buone intenzioni ma eccede in cronaca verbosa, didascalica e militante, e appesantisce un film che poteva essere molto più interessante. Gli ottimi attori la aiutano, le musiche ridondanti meno.

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