Doodle di Google oggi dedicato all’atleta Terry Fox, il più grande eroe del Canada

Più informazioni su

Doodle di Google oggi dedicato all’atleta Terry Fox, il più grande eroe del Canada. Un giovane canadese, appassionato di sport, che ha combattuto le difficoltà della vita con altruismo e pragmatismo: ecco chi è stato Terry Fox. Nato a Winnipeg, in Canada, fin da ragazzo ebbe una predisposizione per gli sport, ma soprattutto mostrò grande determinazione e forza di volontà. Praticò la pallacanestro, divenendo la guardia titolare per la squadra della sua scuola secondaria, il Port Coquitlam Ravens, e il nuoto. Desiderava diventare insegnante di educazione fisica: preso il diploma presso la Port Coquitlam Senior Secondary School (ribattezzata in seguito, in suo onore, “Terry Fox Secondary School”), intraprese lo studio della kinesiologia all’università.

Il 12 novembre 1976, Terry subì un incidente stradale riportando un trauma al ginocchio destro. Nel 1977, continuando a manifestare dolore al ginocchio, fece una visita specialistica, e gli fu diagnosticato un osteosarcoma, ovvero un tumore maligno del tessuto osseo che colpisce nella maggior parte dei casi le ginocchia (e che ha la tendenza a metastatizzare anche a muscoli e midollo osseo), in seguito al quale dovette subire l’amputazione della gamba destra, sostituita da una protesi.

Durante le terapie, Terry entrò in contatto con altri malati e ascoltando le loro storie di dolore, gli venne in mente di cercare finanziamenti per favorire le ricerca di una cura per il cancro. Nel 1980 nasce la Maratona della Speranza.

A tre anni dall’amputazione, si cimentò in un’impresa che resta nella storia del Canada e non solo. Il 12 aprile 1980 parte dalla costa atlantica del Canada per raggiungere a piedi quella dell’oceano Pacifico, con l’obiettivo di raccogliere un dollaro per ogni cittadino canadese da devolvere alla lotta contro il cancro. Come nella classica maratona, corse ogni giorno per 42 chilometri, attraversando Terranova, la Nuova Scozia, l’Isola del Principe Edoardo, il Nuovo Brunswick, il Québec e l’Ontario. L’impresa fu nominata “Maratona della speranza” e purtroppo non si completò mai perché, dopo 143 giorni e 5373 chilometri, il primo settembre 1980, presso Thunder Bay, dovette interrompere la sua impresa perché gli furono diagnosticati masse tumorali a entrambi i polmoni.

Sebbene la corsa non fosse stata terminata, la CTV Television Network organizzò una raccolta di fondi a suo nome che riscosse un notevole successo. Un anno dopo la sua impresa entrò in coma; morì il 28 giugno 1981, esattamente un mese prima di compiere 23 anni. I suoi funerali furono trasmessi in diretta televisiva e fu seppellito al Port Coquitlam Cemetery.

Un sondaggio nazionale del 1999 lo nominò il più grande eroe del Canada.

Dopo la sua morte fu istituita la “Terry Fox Run”, una corsa non competitiva che nel settembre di ogni anno si svolge in varie località con lo scopo di tenere viva la memoria di Terry Fox raccogliendo fondi per la ricerca oncologica. In seguito Steve Fonyo, sopravvissuto al cancro, percorse con la gamba sinistra amputata la distanza che mancava a Terry per finire la sua “Maratona della speranza“.

Doodle di Google oggi dedicato all'atleta canadese Terry Fox

Più informazioni su

Commenti

Translate »