Covid-19, le parole del vescovo di Avellino Mons. Arturo Aiello, ex parroco di Piano di Sorrento: “E’ tutto così fragile, siamo dentro un miracolo e non lo sappiamo”

Il vescovo della Diocesi di Avellino Mons. Arturo Aiello, per anni parroco a Piano di Sorrento, ha partecipato alla trasmissione “Ascolta si fa sera” su Rai Radio 1 regalando una sua profonda riflessione che riportiamo integralmente affinché le sue parole ci facciano fermare e riflettere: «Parleremo del tema Covid-19. Immagino la tua smorfia di disappunto mentre pensi: “Ancora”? Tranquillo, non ho in mente di unirmi al coro di esperti e sapienti che hanno pontificato da febbraio in poi, ma semplicemente vorrei mettermi alla scuola del Covid con la domanda: “Che cosa ci ha insegnato?”. La prima lezione che dobbiamo dedurre dalla pandemia ancora in corso è che siamo fragili. Avremmo dovuto già saperlo. A noi, alle aziende che facevano piani decennali, al mondo intero, il Covid-19 ha dato una solenne sberla gridando: “La volete smettere di fare i gradassi? Vi attraversa una fragilità che può sbriciolare la vostra vita e quella del mondo in pochi giorni. Fermati, prima che sia troppo tardi”. La Bibbia è zeppa di avvertimenti sulla fragilità dell’uomo, dei suoi giorni, sulle opere delle sue mani. L’uomo è come un soffio e i suoi giorni come ombra che passa. Se hai capito questa lezione smetti di premere l’acceleratore e guarda fuori i colori dell’autunno o la luce del sole che cala. Fermati a guardare. Se hai capito la lezione ora che torni a casa smettila di fare la vittima e cingi con le braccia tua moglie e fermati a giocare con i tuoi bambini. E’ tutto così fragile, siamo dentro un miracolo e non lo sappiamo. Non siamo riconoscenti, non diciamo grazie per ogni giorno, per ogni istante. La fragilità di una rosa coincide con la sua preziosità. E’ così anche per te, per me, stasera».

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