Corse via mare in costa di Amalfi, Cilento e Capri: 60% di pendolari in meno rispetto al 2019

Il bollettino del mese di luglio al confronto con il 2019

Sono meno della metà del valore dello scorso anno i viaggiatori che, da gennaio a luglio, hanno usato i traghetti e le navi veloci per gli spostamenti e i collegamenti con le località della Costiera Amalfitana, della Cilentana e delle isole. Lo scrive il quotidiano Il Mattino in edicola oggi.

La crisi vissuta dal turismo legato al mare non si è abbattuta solo sulle crociere, che continuano a registrare lo zero per cento di presenze e visitatori, ma anche gli spostamenti più vicini. Usati dai turisti, locali e non, per trascorrere una giornata nelle località costiere del territorio salernitano, o per raggiungere le isole del golfo di Napoli. A rilevarlo è il periodico bollettino statistico dell’autorità di Sistema del mar Tirreno Centrale che ha aggiornato i propri dati al mese di luglio 2020. E quindi non solo in piena pandemia, ma anche con l’estate inoltrata e nel pieno del ritorno alla mobilità nazionale e straniera.

Nonostante il periodo di inizio estate relativamente tranquillo per quello che ha riguardato la diffusione del contagio, i numeri registrati sono stati decisamente bassi. Da gennaio a luglio, infatti, i viaggiatori di navi e traghetti sono stati 172.485. E cioè il 64% in meno rispetto alle cifre dello scorso anno, durante il quale a luglio le presenze erano già 480mila. A maggio del 2019 i passeggeri già transitati erano quasi 200mila, con una estate, però, ancora da vivere. Il che vuol dire che la pandemia, tecnicamente, ha cancellato circa due mesi e mezzo di trasporto, e, quindi, di presenze. La differenza, in valori assoluti, tra i primi sette mesi del 2020 e lo stesso periodo dell’anno precedente è di -308mila viaggiatori. A soffrire sono state entrambe le anime del trasporto marittimo, sia quello delle navi con tratte inferiori alle venti miglia che quello dei traghetti. Con il primo caso decisamente più colpito del secondo. Nei primi sette mesi del 2019 i passeggeri delle navi erano stati 354mila, arrivati quest’anno a 114mila. Anche i traghetti sono passati da 124mila turisti del periodo gennaio-luglio 2019 ai 57mila di quest’anno. Ma le statistiche del bollettino dell’autorità di Sistema si traducono anche con una parziale buona notizia. E cioè la progressiva ripresa che l’estate ha comunque portato al settore del turismo marittimo. A luglio questo segmento di mercato ha recuperato un gap accumulato del -84% che, oggettivamente, avrebbe compromesso forse in maniera irreparabile tutto l’andamento dell’anno. Solo a luglio le aziende di trasporto hanno recuperato circa 20 punti percentuale. Questo perché proprio il mese di luglio ha segnato la prima vera svolta, con un balzo in avanti di viaggiatori notevole. Basti pensare che il primo semestre dell’anno si era chiuso con 53mila persone salite su navi e traghetti. Nei 31 giorni di luglio, dunque, i turisti sono stati poco meno di 120mila. Numeri solo lievemente inferiori a quelli di luglio 2019 quando le presenze furono 140mila.

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