Cava de’ Tirreni si infuoca la campagna elettorale sull’ospedale, con Servalli Petrone al ballottaggio?

Cava de’ Tirreni si infuoca la campagna elettorale sull’ospedale, con Servalli Petrone al ballottaggio?
Ultimi cinque giorni di campagna elettorale a Cava de’ Tirreni in vista delle amministrative in programma domenica 20 e lunedì 21 settembre. Per i sette candidati a sindaco sono giorni intensi di appuntamenti per far conoscere ai cittadini il loro progetto di città per il prossimo quinquennio. E nella valle metelliana prosegue anche la sfilata dei big della politica nazionale. Dopo l’arrivo di Salvini lo scorso 26 agosto, ha fatto tappa a Cava de’ Tirreni anche la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Insieme a lei, per sostenere il candidato sindaco del centro destra unito, Marcello Murolo, erano presenti numerosi esponenti nazionali e regionali del partito sovranista scrive Valentino Di Domenico su Il Mattino di Napoli nelle pagine di Salerno .
IL COMIZIO
«Cava de’ Tirreni – ha dichiarato Giorgia Meloni – è una città straordinaria, ricca di storia e di tradizioni e con tante potenzialità inespresse, soprattutto nel campo del turismo. La sinistra – ha proseguito la leader di Fratelli d’Italia – in questi anni ha pensato a gestire distrattamente la propria realtà. Con Marcello Murolo torniamo a pensare in grande per una città che può fare molto di più». Nel pomeriggio, invece, arriva in città anche il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri. A tirare la volata al sindaco uscente Vincenzo Servalli, invece, ieri mattina a Cava de’ Tirreni è giunto il ministro per gli affari europei, Vincenzo Amendola, espressione del Pd.
LA VOLATA
«Servalli è stato un grande sindaco – ha detto – e deve continuare perché si è aperta una nuova stagione, per Cava de’ Tirreni, per la Campania, per l’Italia. Con l’accordo che abbiamo fatto a livello europeo per nuovi fondi, stiamo lavorando affinché queste risorse importanti per l’Italia siano spese bene per mitigare il rischio idrogeologico, per migliorare le infrastrutture e per fare ospedali più forti». Presente all’incontro anche Piero De Luca, capogruppo in Commissione parlamentare politiche Ue. «L’emergenza Coronavirus ha fatto emergere un elemento importante: l’esigenza e la necessità di avere amministratori capaci, competenti, seri e responsabili alla guida delle istituzioni del Paese. Se avessimo avuto alla guida del Paese i leghisti, i sovranisti, i negazionisti del coronavirus, l’Italia avrebbe rischiato un disastro».
GLI ALTRI COMPETITOR
Per il Movimento Cinque Stelle, invece, a sostegno della candidatura a sindaco di Giuseppe Benevento, ieri sera ha tenuto un comizio in piazza Passaro il sottosegretario alla difesa, Angelo Tofalo. Per l’occasione, è stata presentata alla città la lista dei pentastellati. Il candidato sindaco Luigi Petrone, invece, prosegue il tour elettorale nelle frazioni. Enrico Bastolla, invece, nel week end sarà presente in piazza Vittorio Emanuele III con uno stand informativo. Proseguono gli incontri con i cittadini in ogni angolo della valle metelliana, i candidati sindaco Davide Trezza e Umberto Ferrigno. Intanto, la campagna elettorale, che fino a questo momento è stata piuttosto tranquilla, nelle scorse ore ha subito un’improvvisa fiammata. Al centro dello scontro il futuro dell’ospedale Santa Maria dell’Olmo. Ad innescare le polemiche le parole del candidato alla presidenza della Regione Campania, Stefano Caldoro, presente sul palco insieme alla Meloni. «Cava de’ Tirreni – ha sostenuto Caldoro – con De Luca non ha avuto alcuna attenzione, a cominciare dall’ospedale, che grazie al nostro intervento non è stato chiuso, così come voleva la sinistra». Non si è fatta attendere la replica del sindaco Servalli il quale, in un video messaggio, ha mostrato il decreto 49 del 2010 che porta la firma di Stefano Caldoro, allora commissario ad acta e presidente della Regione, con il quale l’ospedale di Cava veniva dichiarato a zero posti letto mentre con la giunta De Luca sono stati assegnati 91 posti. Controreplica di Murolo. «Il piano di Caldoro confermava i servizi sanitari a Cava, De Luca lo ha stracciato avviando, nel 2016, il taglio dei servizi e dei reparti, nel silenzio di chi guidava il Comune».

Commenti

Translate »