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Cava de’ Tirreni, Servalli batte tutti: Fra Gigino sfiora il 20% con una sola lista

Cava de’ Tirreni, elezioni comunali 2020. Il sindaco Vincenzo Servalli vince al primo turno e batte tutti gli altri candidati, nonostante fossero così numerosi. Intanto “Fra Gigino” sfiora il 20% con una sola lista in campo. Vediamo tutti i dettagli nell’articolo di Giuseppe Ferrara de La Città di Salerno.

«Ritorniamo a lavoro», è il primo commento del sindaco riconfermato. «La priorità? Pensiamo alle scuole, bisogna garantire che i nostri studenti ritornino in sicurezza tra i banchi. Il Coronavirus non è sconfitto». Un trionfo, quello di Servalli, che era incerto – al primo turno – almeno fino alla vigilia del voto, considerata soprattutto la portata di candidati come l’avvocato Marcello Murolo, che è riuscito a radunare intorno a sé i partiti di centrodestra, e il vulcanico ex frate francescano Luigi Petrone, che in occasione del suo comizio di chiusura, aveva riempito di sostenitori piazza Amabile.

Ma fin da ieri mattina, coi primi spogli, la situazione si è delineata in maniera evidente: ampia la forbice di voti tra Servalli e i candidati più papabili, rimasta costante per tutta la durata degli scrutini, fino alla conferma arrivata alle 18 circa di ieri pomeriggio. All’esito del voto (quando erano state scrutinate 52 sezioni su 55) i cavesi si sono espressi con il 52% delle preferenze per Vincenzo Servalli (15.348 voti); al secondo posto l’ex francescano Luigi Petrone, che ha fatto comunque una bella figura – correva con una sola lista – , con il 19,27% (5.684 voti), e ancora Marcello Murolo (16,7% delle preferenze con 4.927 voti). A seguire il candidato del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Benevento (con il 3.53% e 1.041 voti), l’ex assessore Enrico Bastolla (987 preferenze che valgono il 3,35%), il giovane candidato di Potere al Popolo, Davide Trezza (il 3% con 885 crocette) e il professore Umberto Ferrigno (631 voti, il 2,14%). Tra i candidati al consiglio si segnala, nella coalizione di Servalli, il risultato da record dell’assessore uscente alle opere pubbliche, Nunzio Senatore, che nella lista del Pd ha riscosso quasi 1.500 preferenze personali.

Siederanno sicuramente tra i banchi dell’opposizione Petrone e Murolo. «Ci aspetta un compito gravoso», è il commento di Petrone de “La Fratellanza”. «È nostro dovere rappresentare l’opposizione». Rammaricato Murolo. «È evidente che il messaggio che ho cercato di trasmettere ai cavesi non è passato – è il commento del candidato del centrodestra, supportato dalle liste “Siamo Cavesi”, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Unione di Centro e Lega – . Rispetto il voto dei miei concittadini e mi auguro che abbiano saputo vedere meglio di me. Per il resto, chiudo questa fase elettorale senza rimpianti. Ho lottato con determinazione per la mia città. Sono stato affiancato da candidati che ci hanno messo il tempo, l’anima e la passione. Con loro continueremo un’opposizione dura e determinata».

Il Movimento 5 Stelle, dal can- to suo, dovrebbe riuscire a strappare un seggio in Consiglio, raggiungendo l’obiettivo per il quale era stato candidato Benevento. «Sono soddisfatto del percorso intrapreso – commenta il candidato “grillino” – anche se al momento non abbiamo ancora la conferma di essere riusciti ad avere un rappresentante in consiglio comunale. Averlo, per noi significherebbe portare avanti le nostre battaglie in assise e poter mantenere il simbolo dei 5S. Abbiamo condotto una campagna elettorale sobria e senza litigi, lavorando sui temi e questo vorremmo continuare a fare».

Soddisfatto pure Trezza di Potere al Popolo: la sua lista ha ottenuto più voti delle due di Bastolla, e quindi dovrebbe riuscire a scavalcarlo ed entrare in aula per il rotto della cuffia. «C’è bisogno di tempo per riuscire a rafforzare la presenza di Potere al Popolo in città, per far capire alle persone che siamo una prospettiva credibile – dice Trezza – . Il nostro obiettivo era arrivare in Consiglio. Emerge da queste elezioni che, sebbene ci siano pacchetti di voti consolidati, noi siamo un pezzo di opinione immancabile ». Incassa amaramente, invece, l’ex assessore Enrico Bastolla, che aveva fatto della sua candidatura un tentativo di rivalsa nei confronti di Servalli, che, a conti fatti, dovrebbe rinunciare ad avere uno scranno in consiglio. «Accetto con serenità la decisione dei cittadini – dice Bastolla – . Domani tornerò a fare le mie cose: famiglia e lavoro. Garantirò sempre e comunque il mio impegno nel sociale, a favore della gente, conscio però che per raggiungere certi obiettivi è necessario non solo operare, ma anche optare per la quantità, piuttosto che per la qualità. Buon prosieguo alla nascente e variopinta amministrazione».

Fuori dall’assise anche il professore Ferrigno. «Non ci resta che prenderne atto ed accettare il risultato conseguito. Mi aspettavo di certo qualche voto in più ma sono contento di aver messo in campo una forza nuova».

Giuseppe Ferrara, La Città di Salerno

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