Cava de’ Tirreni oggi al voto: in sei sfidano Servalli, sette liste per il sindaco uscente

All’esito di una lunga campagna elettorale, tra il rinvio dell’appuntamento con le urne causa Covid e il botta e risposta sui più svariati argomenti tra i sette candidati che partecipano alla competizione, saranno i cittadini cavesi a decidere se confermare l’incarico al sindaco uscente Vincenzo Servalli oppure affidare la guida della città a uno dei sei sfidanti. Giuseppe Ferrara per il quotidiano La Città di Salerno, fa il punto della situazione.

In lizza per la fascia tricolore, infatti, ci sono, oltre a Servalli, il candidato civico di centrodestra Marcello Murolo, il vulcanico ex-francescano Luigi Petrone, l’ex assessore Enrico Bastolla, il “grillino” Giuseppe Benevento, il professore Umberto Ferrigno e il giovane Davide Trezza. Servalli, determinato ad essere riconfermato, è sceso in campo con un vero e proprio esercito di sostenitori e candidati al consiglio comunale.

Sette, infatti, le liste che appoggiano il sindaco uscente e tra le quali figurano quasi tutti i componenti della sua attuale squadra di governo più qualche volto noto che ha deciso di perorare la sua causa all’ultimo minuto o dopo attente trattative. Così, a sostenere il primo cittadino uscente, figurano le liste partitiche del Pd (soprattutto membri dell’attuale maggioranza) e del Psi. A seguire poi le civiche “Insieme per Servalli”, “Unione Popolare”, “Cava ci Appartiene” e, infine, le liste “Cava Avanti” e “Amiamo Cava” composta, per lo più, da sostenitori dell’ultima ora. Dal palco allestito in piazza Vittorio Emanuele III, venerdì sera, Servalli si è detto convinto che, con una squadra così, «vinciamo al primo turno e da martedì continuiamo il nostro lavoro».

Sul fronte opposto si schiera, invece, il candidato civico Marcello Murolo, espressione e portavoce del movimento “Siamo Cavesi”, che nel corso dell’ultimo anno e mezzo si è impegnato per radunare intorno a sé i partiti di centro-destra e rappresentare, così, una valida alternativa all’attuale governo della città. Così, a sostenere Murolo, non c’è solo la lista di “Siamo Cavesi”, ma anche quelle partitiche di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega per Salvini e Unione di Centro. «Vogliamo che Cava possa avere un futuro all’altezza della propria storia – sono state le parole di Murolo prima del silenzio elettorale – , chi amministra deve meritare ogni giorno il ruolo che i cittadini gli hanno affidato nella cabina elettorale».

Ma la vera sorpresa di queste elezioni amministrative è rappresentata sicuramente dall’ex frate Luigi Petrone – dai più chiamato ancora Fra Gigino – che a sorpresa due mesi fa ha deciso di ufficializzare la sua candidatura a sindaco. Petrone è riuscito presto a ritagliarsi il proprio consenso e, sebbene si sia presentato alle elezioni con il supporto di una sola lista (La Fratellanza), è sentore comune tra i portici che possa effettivamente rappresentare l’ago della bilancia in questa competizione per l’elezione del nuovo sindaco, se non addirittura essere eletto. «Dobbiamo vincere al primo turno – ha urlato anche Petrone alla platea in occasione del comizio pre-silenzio elettorale – . Cava ha bisogno di nuova linfa».

Determinato anche l’ex assessore Enrico Bastolla la cui candidatura, inizialmente frutto del desiderio di riscatto dopo le incomprensioni con Servalli che avevano portato alle sue dimissioni, è supportata da due liste civiche (“Cava per Cava” e “Liberi di…”). Una campagna elettorale pacata, quella di Bastolla, senza cercare lo scontro, proponendo piuttosto ai suoi elettori programmi e idee. «Confido nel buon senso dei cavesi – ha detto Bastolla – la mia è una candidatura senza trasformismi e senza cambi di casacca. Per il bene della nostra città».

Ha puntato tutto sul turismo e sulla riscoperta della tradizione e del folklore il candidato a sindaco Umberto Ferrigno, già docente e politicamente impegnato in passato, che con la lista “Identità e Tradizione” ha assicurato ai suoi elettori di poter dare a Cava de’ Tirreni gli scenari e i palcoscenici che merita considerato il suo trascorso storico. «Ho deciso di correre da solo perché non ho accettato compromessi e trattative» ha detto Ferrigno.

Giuseppe Benevento è il candidato del Movimento 5 Stelle, sceso in campo per dare al gruppo grillino innanzitutto una rappresentanza in Consiglio Comunale dopo che, alle passate amministrative nel 2015, l’allora candidato dei pentastellati non era riuscito nel suo intento di arrivare a Palazzo di Città.

Il giovanissimo Davide Trezza, infine, espressione di Potere al Popolo, è sceso in campo per dare voce e volto a una parte politica che negli ultimi anni, soprattutto in consiglio, è rimasta in disparte o assente per mancanza di rappresentanti. «Facciamo quello che più amiamo ha detto Trezza a chiusura della sua campagna elettorale – conoscere le persone, comprenderne i disagi, rimboccarci le maniche per trovare soluzioni».

Giuseppe Ferrara

Il sindaco uscente è convinto di vincere senza spareggi Nel listone del Pd molti consiglieri uscenti Pure il competitor federa civici e partiti Petrone ago della bilancia La corsa dei “grillini” e dell’ex Bastolla

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