Capri si blinda anche a settembre: la polizia setaccia il Golfo

A Capri operazione sicurezza in mare. Continua, anche nel mese di settembre, lo screening delle acque che bagnano l’isola. Ecco l’articolo di Marco Milano su Metropolis. A circumnavigare l’azzurro specchio caprese sono anche gli acquascooter dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli e degli agenti del Commissariato di Capri, che monitorano quotidianamente la zona portuale e le acque intorno all’isola azzurra.

Obiettivo principale come annunciato dalla Questura di Napoli attraverso i propri profili social istituzionali assicurare il rispetto della distanza di sicurezza dalla costa da parte delle imbarcazioni e l’osservanza delle misure di contenimento dell’epidemia da covid 19. Il mare isolano, infatti, anche in questa estate complessa è stato preso letteralmente d’assalto da imbarcazioni di ogni tipo e dimensione. Una distesa che vista dall’alto, appare come un’invasione di mattoncini “Lego” che galleggiano sulle acque isolane, quasi come uniti gli uni agli altri e che rappresenta un problema più volte evidenziato e sottolineato sia per la sicurezza di chi si trova a bordo le imbarcazioni ma anche di chi è presente nei litorali confinanti.

Ad essere danneggiata, poi, è la fauna marina e più generale l’eco-sistema messo a dura prova dalla contemporanea presenza di tante imbarcazioni in poco spazio. La bellezza dell’isola e dei suoi Faraglioni, come si sa è ambita e ricercata da tutti, ma probabilmente si sta arrivando sempre più alla tesi che soltanto “un numero chiuso” a mare potrà consentire una corretta e sicura fruizione delle acque intorno all’isola. E per stabilire un quantitativo massimo giornaliero di navigli che attraversano e stazionano nel piccolo ma magico “lago” di Capri si ha bisogno con tutta probabilità di concretizzare definitivamente il progetto di un’area marina protetta. Un “parco” con tanto di perimetrazione e confini del mare dell’isola azzurra per salvaguardarlo e tutelarlo, per consentire un punto di osservazione e controllo più rapido ed efficace e dall’altro lato avviare nuove forme di turismo sostenibile.

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