Capri. Meno tasse, approvata la riduzione della Tari

Capri. Meno tasse, approvata la riduzione della Tari. A Capri ridotta la Tari, slitta la scadenza Imu e soppressa la commissione edilizia.

Il consiglio comunale di ieri ha approvato la proroga dei termini per il pagamento della prima rata dell’imposta sugli immobili che slitta quindi a Capri dal 30 settembre al 31 ottobre.

Deliberate anche le aliquote Tari con una riduzione del venticinque per cento per le attività produttive isolane. Il civico consesso riunitosi in mattinata nel palazzo municipale in piazzetta ha deciso, di fatto, anche l’addio alla commissione edilizia comunale. La modifica del regolamento edilizio all’ordine del giorno, votata a maggioranza del consiglio, prevede, infatti, la soppressione della commissione. Un dispositivo che l’amministrazione comunale ha motivato con l’obiettivo di ottenere uno snellimento delle procedure amministrative.

L’assemblea di ieri non ha provveduto, invece, alla sostituzione dei due componenti dimissionari della commissione locale del paesaggio.

L’argomento all’ordine del giorno è stato rinviato alla prossima seduta di consiglio.

Voto bipartisan, poi, sulla riqualificazione dell’area della centrale elettrica di Capri. Maggioranza e opposizione hanno votato insieme sulla proposta di dare indirizzo al prossimo Puc per una diversa destinazione dell’area di Marina Grande che ospita attualmente la centrale elettrica con una riqualificazione della zona. Confermate, infine, le indiscrezioni sulla prossima venuta a Capri del premier Giuseppe Conte. Il numero uno di Palazzo Chigi sbarcherà sull’isola azzurra il prossimo 14 ottobre per tagliare l’ideale nastro inaugurale del nuovo e ulteriore elettrodotto “Terna” che dopo il primo collegamento Capri-Torre Annunziata sta ultimando a Capri e Sorrento un supplementare congiungimento di quasi venti chilometri, quasi tutti marini e soltanto tre terrestri. Un’opera eco sostenibile, a basso impatto ambientale, che dovrebbe essere “salutata” a Capri anche dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e dal ministro dell’ambiente Sergio Costa.

Fonte Metropolis

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