Calcio, la Juve Stabia tra acquisti e partenze. Le parole del d.s. Ghinassi e di mister Padalino

Il nuovo direttore sportivo, Filippo Ghinassi ed il nuovo allenatore della Juve Stabia, Pasquale Padalino hanno mostrato la situazione attuale della squadra stabiese, a pochi giorni dall’inizio del campionato, durante la conferenza stampa. I due sono subentrati quest’anno a Polito e Caserta che nella scorsa stagione non sono riusciti a guadagnarsi la salvezza, portando la squadra a retrocedere in serie C.  “Rifondazione e ricostruzione sono parole giuste per descrivere la nostra situazione. La retrocessione porta una decrescita, noi dobbiamo essere bravi a gestire questo momento, dobbiamo combattere e lo stiamo facendo”, queste le frasi di Ghinassi. Il d.s. ha poi parlato dell’impossibilità di trattenere giocatori di un certo livello come l’attaccante Francesco Forte, autore di 16 reti in serie B, per motivi economici ed i difensori Tonucci e Troest. “La società ci richiede equilibrio finanziario, abbiamo dei parametri ben precisi, considerato ciò cercheremo di ottimizzare il budget. Il 23 settembre (giorno della prima gara ufficiale, contro il Tritium in Coppa Italia) di sicuro non riusciremo ad essere al top. I giocatori che devono far parte della rosa della prossima stagione devono rispettare 3 parametri: tecnico, economico e motivazionale” continua il d.s. mentre l’allenatore Padalino, approvando le parole del dirigente, ha poi aggiunto che al momento la squadra è incompleta. “Aspettiamo le dinamiche di un mercato che ad oggi non ci permette di fare previsioni. Sono ansioso che arrivi presto il 5 ottobre, ma i 5 acquisti (Berardocco, Scaccabarozzi, Codromaz, Romero e Golfo) che sono arrivati, offrono garanzie. Non vogliamo partire col piede sbagliato in Coppa Italia anche se abbiamo tante defezioni. I nuovi arrivi hanno tante motivazioni, mentre coloro che già c’erano se vorranno rimanere qui dovranno negoziare con la società una rimodulazione del contratto. Saremo ben felici di riconfermare Troest, ma il suo è un contratto pesante. C’è poco tempo per comporre la squadra, questa è l’unica preoccupazione: non mi posso lamentare degli allenamenti e della disponibilità dei ragazzi”. Sulla sua idea di calcio: “Mi piacerebbe avere una squadra in grado di giocare con più moduli, ma ripeto che abbiamo poco tempo a disposizione. Qualsiasi valutazione sulla squadra, ad oggi, è ipotetica; ho iniziato chiaramente con i giocatori a fare qualche discorso tattico che proverò a concretizzare nei giorni a venire”.

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