Calcio, intervista ufficiale a Matteo Tomei e Daniele Lazzari

In seguito al grave infortunio del portiere Danilo Russo, che lo costringerà lontano dai pali per qualche mese, la Juve Stabia, qualche giorno fa, ha ufficializzato l’acquisto di due nuovi portieri: Tomei e Lazzari. Il primo è un 36enne di origini venete che viene dal Teramo, mentre il secondo è un 22enne romano, proveniente dalla Salernitana. Di seguito le parole dei due estremi difensori:

Matteo Tomei: «Sono entrato a far parte di una grande famiglia, che ha un blasone storico ed avere sul petto questo logo può fare solo che piacere. Sicuramente l’assenza del tifo si sente tantissimo perché questa è sempre stata una piazza che vive di calcio e i tifosi sono la prova, la Curva è il dodicesimo uomo in campo. E’ una mancanza che spero il prima possibile possa venire meno. Personalmente faccio fatica a descrivermi: sono una persona che porta rispetto sempre verso tutti e spero che questo anno possa insegnarmi tanto. Anche se ho 36 anni e sono un vecchietto, come dicono in tanti in maniera goliardica, mi auguro che questi compagni, questi tifosi e questa società possano darmi tanto perché ho molta voglia di imparare. La mia trattativa lampo è stata una grande soddisfazione e di questo ringrazio la società, il mister e il direttore con la speranza di portare grande entusiasmo alle persone che vivono per questo sport e per questi colori. Ho la fortuna di poter fare questo mestiere e questa è una grande cosa. Già solo il fatto entrare, di potermi allenare e di calpestare quel ring mi fa solo che piacere. Ho legato molto con i ragazzi con cui sto in albergo, ci stiamo conoscendo strada facendo. Un giocatore con cui mi trovo molto a parlare qui in campo e non al di fuori, perché, non stando lui in albergo, non lo vedo, è Denis Tonucci. Ci accomuna un po’ la sua terra: lui è di Pesaro ed io ho giocato lì un anno e c’è stima reciproca».

Deniele Lazzari: «Faccio parte di una società calcistica italiana storica, che ha sempre fatto campionati importanti in Serie B e in serie C. per cui sono molto orgoglioso di indossare questa maglia e di scendere in campo per rappresentare la Juve Stabia. Con la Tritium c’era molta emozione perché era la partita ufficiale, anche se sarebbe stato più emozionante se lo stadio fosse stato pieno con la presenza della Curva che ho avuto il piacere di aver visto da avversario ma mai come giocatore gialloblù. Sono un ragazzo giovane ma nel calcio già grande, con tanta voglia di fare ed imparare  dal mister e dal preparatore. Sono umile e porto rispetto per tutti quanti, dal più grande al più piccolo. Ogni compagno è importante: dal ragazzo del 2004 al più grande, Matteo che è dell’84’. Mi piacerebbe togliermi qualche soddisfazione con questa maglia e raggiungere i risultati ambiti. In passato ho avuto la fortuna di essere anche a Salerno, una rivale di Castellammare ma che, come Castellammare, è una piazza molto calda, con un tifo importante e che si fa sentire.  Ai tifosi prometto che non mollerò mai e darò il massimo in ogni seduta e tutte le volte cin cui verrò chiamato in causa».

lazzari juve stabia

Commenti

Translate »