Atrani, un cittadino: “Anche mio nonno è stato vittima dell’esondazione del Dragone”

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Atrani. Domani 10 settembre saranno passati esattamente 10 anni dalla terribile tragedia in Costa d’Amalfi:  l’esondazione del Dragone con la scomparsa di Francesca Mansi. Un cittadino, attraverso un post Facebook, ricorda come anche suo nonno è stato vittima dell’incidente. Ecco le parole:

alluvione atrani

Domani ricorrono i 10 anni dalla tragedia dell’esondazione del torrente Dragone. Volevo ricordare che mio nonno, Francesco Corvino, rimase vittima di tale evento. La sua morte non è sopraggiunta subito ma dopo 10 giorni come conseguenza di quella tragica sera quando questi insieme a mio padre Lello e la povera Francesca rimasero bloccati all’interno del bar La Risacca. La descrizione degli eventi mi è stata riportata dettagliatamente da mio padre che è rimasto sepolto sotto quasi 2 metri di fango mentre motorini e pietre gli passavano sotto le gambe ferendolo. Grande choc quella piovosa sera quando l’amico Lello chiamò a casa invitandomi a recuperare il nonno che si era riparato nel suo bar. Mio padre si offrì di andargli incontro ma ormai il fango stava già invadendo le strade. Le porte furono chiuse ma era troppo tardi: la furia del Dragone travolse ogni cosa, la povera Francesca urlava di paura, poi solo il silenzio. Spero che tali eventi non si ripetano mai più e che ben presto mio nonno sia riconosciuto a tutti gli effetti come la seconda vittima dell’esondazione del 2010.

La redazione di Positanonews si stringe alle famiglie colpite dalla tragedia.

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