Accadde oggi: l’8 settembre 1943 l’Italia firma l’armistizio con gli Alleati

Più informazioni su

Italia. Esattamente 77 anni fa, l’8 settembre 1943, la Penisola tricolore stipulava l’armistizio con le truppe alleate, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale. L’8 settembre il generale Pietro Badoglio diffonde un proclama, preceduto a breve distanza da quello del generale americano Dwight D. Eisenhower, per annunciare la firma della fine delle ostilità – o meglio la resa incondizionata italiana -, siglata a Cassibile, in Sicilia, dal generale Castellano e dai capi delle forze armate statunitensi e inglesi.

Un momento decisivo per le sorti d’Italia: i fedelissimi del regime fascista daranno vita alla Repubblica di Salò, proseguendo il conflitto al fianco dei tedeschi. Le truppe italiane, invece, anche se quasi completamente allo sbando, daranno manforte agli angloamericani e alle forze partigiane per liberare la Penisola dalle forze occupanti del Reich.

Il giorno del proclama di Badoglio. Benito Mussolini non era più alla guida dell’Italia dopo il voto contrario del Gran Consiglio del Fascismo il 25 luglio e il successivo arresto da parte del re. Mentre il maresciallo Badoglio si accingeva a registrare presso L’Eiar il messaggio attraverso cui l’Italia cercava maldestramente di uscire dal conflitto, Mussolini era prigioniero in un rifugio ai piedi del Gran Sasso, ignaro di quanto stava per succedere.

Più informazioni su

Commenti

Translate »