Spiaggie libere e balneabili solo il 42%: la denuncia arriva dal Codacons

Il Codacons ha presentato un’istanza a tutte le Prefetture d’Italia, in cui solleva la questione dell’accesso alla spiaggia, chiedendo di garantire immediatamente, in favore della collettività, il diritto alla fruibilità delle spiagge libere su tutto il territorio italiano. Secondo l’Associazione quest’anno è difficilissimo infatti accedere liberamente alle spiagge o trovare luoghi balneabili: si parla di circa 4 spiagge su dieci, ovvero il 42%.

L’Associazione, in caso di accertate violazioni, ha chiesto inoltre ai Prefetti di emettere ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi e, in caso di ulteriore inosservanza, di trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica territorialmente competente per abusiva occupazione di spazio demaniale e inosservanza di limiti alla proprietà privata.

Il Codacons chiede quindi che siano adottati “interventi correttivi e sanzionatori nel caso di inosservanza dei limiti già disposti dalla normativa nazionale, regionale e comunale tra le aree concesse a soggetti privati e gli arenili liberamente fruibili”, per contrastare una questione atavica sollevata da anni, che non ha mai visto una soluzione concreta, con la situazione che è peggiorata con la crisi economica dopo il lockdown per il Covid.

“Adesso basta: anche alla luce della difficoltà economica delle famiglie, bisogna garantire ai cittadini la possibilità di scegliere spiagge libere e gratuite – dichiara il presidente Carlo Rienzi – Bisogna intervenire con fermezza per risolvere tutte le situazioni illegali o abusive, ripristinando la funzione pubblica e sociale di quelle spiagge e quelle coste che oggi risultano inaccessibili e occupate”.

L’Associazione raccoglie le segnalazioni dei cittadini al numero 89349955 sulle spiagge chiuse o inaccessibili.

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