Sorrento,rispetto delle regole e difesa del territorio, un Agosto rovente per le Associazioni contro le illegalità.

Dalle illegittimità del nuovo parcheggio  di Via Marziale al varco aperto all’ennesimo agrumeto in via Rota; ai controlli sul demanio marittimo,  alla situazione di illegalità alla Pignatella;  dal servizio abusivo di navetta per la Marina di Puolo, all’inquinamento dei rivoli in collina, neanche in piena estate non conosce sosta l’azione  delle Associazioni contro le illegalità presenti sul territorio comunale. Mentre si registra, dopo anni di battaglie coinvolgendo persino il Ministero, la conferma dell’illegittimità, con la totale chiusura, dell’eliporto in località Deserto, oltre alla Procura della Repubblica ancora una volta sollecitati una serie di Enti istituzionali affinché sull’intero territorio peninsulare si continui a porre la dovuta attenzione evitando quella che da più parti viene prospettata come una pericolosa deriva verso un degrado irreversibile.

 

Sorrento – In un periodo dove l’emergenza Covid-19 sembra favorire ulteriormente l’allontanamento della legalità  dal nostro territorio, l’unica voce di contrasto a determinati atteggiamenti  e far da ponte con l’Autorità Giudiziaria,  continua a rimanere quella  delle Associazioni contro le illegalità, ormai da anni presenti in penisola sorrentina. Cittadini che  con audacia e coraggio si battono contro le ingiustizie e a favore del  rispetto delle regole e delle Istituzioni in una costante azione  a tutela di quel prezioso patrimonio rappresentato dal nostro territorio e di conseguenza dell’economia turistica locale. Di fronte ad un evidente immobilismo delle Autorità locali risulta sempre più efficace e risolutoria  l’azione condotta dal Movimento Civico “Conta anche Tu” capeggiato da Francesco Gargiulo, ultimamente anche  candidato sindaco per una lista civica alle prossime elezioni amministrative; dalla sezione territoriale dell’Associazione nazionale antimafia “Antonino Caponnetto” e VAS- Sorrento coordinate da Salvatore Caccaviello e la sezione locale dell’Associazione nazionale “I cittadini contro le mafie e la corruzione” con il responsabile territoriale Giuseppe d’Esposito. Ormai un vero e proprio punto di riferimento per una moltitudine di cittadini ed imprenditori onesti e perbene stanchi di vivere ed operare in un contesto di crescente illegalità e sempre più tendente verso una irreversibile e degradane deriva. Nel raccogliere il malumore e le tante proteste dei cittadini,anche in queste prime settimane di agosto, incessante ancora una volta si è rivelata essere l’azione a favore della legalità  da parte delle associazioni lungo tutto il territorio comunale. Già all’inizio del mese, all’indomani di una serie di contestazioni da parte della  cittadinanza che in questo periodo di emergenza sanitaria è  costretta a subire delle ordinanze alquanto discutibili ,si è registrato un primo concreto intervento sollecitando una serie di interventi da parte dell’Autorità Giudiziaria, del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, e del Comando Interregionale della Guardia  di Finanza,lungo i lidi a confine tra i Comuni di Sorrento e Massalubrense. Dove  i cittadini residenti sono costretti dei pagamenti del tutto illegittimi in netto contrasto con quanto previsto dal  libero accesso  al mare. Proprio in merito a tali situazioni, è stato chiesto anche  un immediato e concreto controllo di tutte le attività di balneazione, vendita e somministrazione di cibo e bevande, nonché di parcheggio, praticate  lungo le aree di Demanio Marittimo. Alle varie Autorità ed Enti Istituzionali, tra cui anche il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché la Prefettura di Napoli, è stata chiesta una maggiore attenzione circa situazioni  ritenute di assoluta illegittimità, presso le spiagge di  Marina di Puolo e lungo la scogliera della “Pignatella”. Dove anche quest’anno si registra  una atavica situazione di illegittimità, lungo il suolo demaniale  e sulle proprietà confinanti. Dove come ogni anno,nonostante il diniego da parte degli Uffici comunali  ed Autorità preposte si continua  in modo illegittimo a praticare attività commerciale di balneazione e parcheggio. Situazione del tutto illegale, già più volte  denunciata e oggetto di  sequestri e di successivi procedimenti penali presso il Tribunale di Torre Annunziata. Sempre lungo tale tratto di costa e precisamente a Marina di Puolo , facendo loro le numerose proteste da parte della popolazione residente, le Associazioni sono intervenute  in merito ad una attività illegittima di servizio navetta da e per la Marina di Puolo. Segnalando tale situazione oltre alla Procura della Repubblica al Comando Provinciale dei Carabinieri, alla Prefettura nonché al Comando Interregionale della Guardia di Finanza. Sottolineando che tale trasporto illegale, nonostante le segnalazioni alle autorità locali e noncurante delle proteste dei residenti continuava in modo imperterrito e  rappresentando in tal modo un   rilevante pericolo per la pubblica incolumità. Altro intervento registrato in queste infuocate settimane di agosto, dopo una serie di segnalazioni da parte della cittadinanza è stato quello relativo all’attività di parcheggio ritenuta illegittima e praticata in un agrumeto di via Marziale. Dove oltre  alla modifica dello stato dei luoghi, in un territorio come quello del Comune di Sorrento, dichiarato di notevole interesse paesaggistico (con D.M. ai sensi della Legge1497/39) e ricadente  nell’ambito di efficacia  del Piano Urbanistico Territoriale  per l’Area Sorrentina-Amalfitana stabilito con la Legge Regionale  n. 35/87, ogni intervento che modifichi il paesaggio necessita del parere preventivo della Soprintendenza . Anche in questo caso, sottolineando inoltre la  violazione dell’Ordinanza dirigenziale n. 275 del 27 luglio 2020, la segnalazione, oltre alla Procura della Repubblica,  è stata  inviata per un sollecito intervento anche al Comando Provinciale dei Carabinieri , alla Prefettura di Napoli ed al Comando Interregionale della Guardia di Finanza. A tali Autorità si chiedeva inoltre di accertare eventuali reati configurabili nei fatti esposti, anche di carattere omissivo da parte della Pubblica Amministrazione e dalle delle Autorità locali preposte alla vigilanza ed al controllo del territorio comunale. Ulteriore situazione ,in cui le norme ed i regolamenti sembrerebbero essere stati scavalcati,  grazie ai cittadini è stata segnalata in Via Rota.  Dove di recente è stata realizzata un varco nel muro di confine con la strada  per accedere all’ennesimo agrumeto sorrentino. La solita richiesta di intervento da parte dei cittadini residenti come al solito è stata accolta dalle Associazioni che hanno immediatamente esposto l’accaduto alla Procura della Repubblica ed altre Autorità preposte. Anche in questo caso, oltre ad un sollecito intervento atto a verificare la legittimità delle opere realizzate e/o in corso di realizzazione nella proprietà su descritta, è stato chiesto di vigilare affinché nel fondo agricolo in questione non si realizzi l’ennesimo parcheggio a raso e/o attività incompatibili con la destinazione d’uso dell’area. Infine , anche in questo caso, si è chiesto di accertare eventuali reati configurabili nei fatti esposti, anche di carattere omissivo da parte della Pubblica Amministrazione e delle Autorità locali preposte alla vigilanza ed al controllo del territorio comunale. Un’azione costante quella delle Associazioni lungo l’intero territorio comunale , in questo scorcio d’estate del 2020. Mentre a seguito di una serie di segnalazioni venivano segnalate alla Procura della Repubblica ed alle Autorità ed Enti preposti, sversamenti inquinanti in un importante  corso d’acqua in collina, ai lidi di San Francesco si è intervenuti per la rimozione di un cancello posizionato illegittimamente sull’arenile a confine tra uno stabilimento e la spiaggia libera. Immediata la segnalazione alla Procura della Repubblica ed alla Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia. Il cui Comandante si è  immediatamente adoperato affinché  il cancello venisse rimosso e altresì valutando se vi fossero estremi di reato. Intanto proprio in queste settimane dagli Uffici comunali è stata emessa una ulteriore ordinanza relativa alla rimozione di strutture abusive connesse ad una attività illegittima di eli porto realizzata in località Deserto nella zona alta del territorio comunale. Attività ubicata in area protetta ed in netto contrasto con la Legge quadro sull’inquinamento acustico n. 447/95 ed il Piano di Zonizzazione Acustico del Comune di Sorrento. Una vicenda, dove più volte è stato sollecitato e coinvolto finanche il Ministero dell’Ambiente, infine conclusasi a favore della cittadinanza residente, dopo anni di battaglie da parte delle Associazioni. Ancora una volta rivelatosi unico punto di riferimento nel contrastare, soprusi ed ingiustizie che  sempre più spesso dettate da arroganze politiche, continuano a verificarsi lungo il territorio comunale. Avere pertanto un valido ed affidabile esponente all’interno del Palazzo comunale che possa, tra l’altro, alleviare l’iter dell’Accesso agli Atti, (strumento indispensabile e di fondamentale importanza  per l’azione delle Associazioni, ma sempre più spesso reso astruso e complicato dagli stessi Uffici comunali) potrebbe rivelarsi un forte contributo da parte della cittadinanza a favore di chi, audacemente e con coraggio, continua a lottare contro le ataviche ingiustizie che affliggono la nostra comunità.  – 23 agosto 2020 – salvatorecaccaviello

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